TTIP: un’ombra sulla democrazia

Dopo aver analizzato i possibili rischi del TTIP per la sicurezza alimentare e per l’ambiente (TTIP: i rischi per la sicurezza alimentare e l’ambiente), è il momento di analizzare gli effetti sulla democrazia.

L’economista premio Nobel Joseph Stiglitz ha dichiarato che, il Transatlantic Trade and Investment Partnership, è un tentativo atto ad aumentare il potere delle imprese, controllando l’economia e le società. Il controverso trattato internazionale tra Unione Europea e Stati Uniti, mira ad abbattere le barriere doganali, rimuovendo norme e regolamenti con il fine di aumentare il profitto. La democrazia è davvero in pericolo, in quanto essa è considerata come un ostacolo al commercio e all’utile delle aziende: infatti mediante l’istituto del ISDS (ora ICS), inserito nel TTIP, le imprese hanno un modo per imporre i loro voleri ai vari Stati.

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Che cos’è l’ISDS?

L’ISDS, Investor State Dispute Settlement, è il meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitori e Stato, che permette alle aziende straniere di citare in giudizio i governi che non rispettano gli accordi commerciali presi in precedenza. Queste cause bypassano i tribunali nazionali e si svolgono davanti a una corte internazionale di arbitri, tre avvocati privati che decidono se sono più importanti i profitti privati o gli interessi pubblici. Per quanto riguarda il TTIP, inizialmente era stato pensato che i collegi arbitrali che dovevano prendere una decisione in merito alla controversia, dovessero essere formati da privati, che però sarebbero potuti essere influenzati dalle multinazionali. Nel luglio 2014 le forti critiche hanno portato la Commissione Europea a indire una consultazione online nei confronti dell’ISDS: circa il 97% dei votanti ha espresso un parere negativo. Nonostante l’esito sfavorevole, l’Unione Europea si è rifiutata di abolire l’ISDS e lo ha invece modificato e sostituito lo scorso settembre con l’ICS, Investment Court System. Ora, grazie alla modifica da parte della Commissaria Europea per il Commercio, Cecilia Malmström, gli arbitri internazionali faranno parte di una Corte adeguata, selezionata in base agli stessi requisiti richiesti per la Corte Internazionale di Giustizia, e sarà formata da quindici giudici, cinque americani, cinque europei, cinque di altri Paesi. L’ICS proposto dalla Commissione Europea non è affatto un passo avanti, in quanto segue in modo fedele le clausole dell’ISDS: Infatti, sebbene sia stato modificato, permane la possibilità degli investitori stranieri di citare in giudizio gli Stati per ottenere risarcimenti senza rivolgersi ai tribunali nazionali, scavalcando la legislazione nazionale e tenendo conto soltanto di quanto è previsto nel TTIP. Avremo così un sistema giudiziario parallelo a quello nazionale, dove però potranno appellarsi solo gli investitori e le imprese straniere.

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In tutto il mondo sono stati firmati in tutto 3,400 accordi con clausole ISDS, mentre l’UE, da sola, ne ha stipulati 1,400. Solo da parte dei Paesi dell’UE, gli investitori e le imprese estere hanno già ottenuto circa 30 miliardi di euro di risarcimento attraverso le speciali corti private. Casi celebri:

  • In Germania, dopo la tragedia giapponese di Fukushima nel 2011, Angela Merkel decise di anticipare la chiusura delle centrali nucleari dal 2035 a 2022. La Vattenfall, una delle aziende elettriche più presenti sul territorio, ha fatto causa allo Stato tedesco al tribunale dell’ISDS per 4,7 miliardi di euro a titolo di risarcimento, mentre altre imprese come la RWE ha chiesto un rimborso danni di 235 milioni di euro, mentre la EON ne pretende 386. Le cause sono ancora in atto.
  • Il Canada è il sesto Paese al mondo più citato in giudizio da quando è entrato a far parte della NAFTA, North American Free Trade Agreement (Accordo nordamericano per il libero scambio), in quanto è presente al Capitolo 11 uno strumento come l’ISDS per risolvere le controversie internazionali. L’azienda Long Pine ha fatto causa al Canada per 250 milioni di dollari, perché il governo ha posto una moratoria sul fracking al di sotto del fiume San Lorenzo nel 2011, per valutare i rischi per la salute pubblica e l’ambiente. Infatti, il fracking è una frattura idraulica utilizzata per stimolare il prelievo di petrolio e gas. Questo processo di estrazione dei combustibili fossili è molto rischioso, in quanto può contaminare l’acqua potabile, l’aria, e causare terremoti.
  • In Australia nel 2011 è stata approvata la legge sul tabacco grazie alla quale è stato possibile rendere anonimi i pacchetti di sigarette, obbligando i produttori a venderle in confezioni generiche. L’azienda Philip Morris Asia ha immediatamente fatto causa allo Stato ricorrendo in arbitrato. L’Australia ha però vinto grazie un elemento strutturale del processo. (vedi Via i marchi dalle sigarette: il modello australiano si diffonde)

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Se in precedenza l’ISDS era uno strumento legale per proteggere i propri investimenti da ingiuste espropriazioni, ormai è diventato qualcosa di ben più pericoloso. Secondo l’UNCTAD,i tribunali per gli investimenti ignorano i diritti umani e la tutela per l’ambiente, favorendo solamente il diritto commerciale e il profitto. L’inclusione di ISDS in TTIP, CETA e di altri trattati commerciali imminenti aumenterà la quantità di cause portate avanti dalle imprese contro i Paesi dell’UE, con i contribuenti dell’UE costretti a pagare il conto. Il TTIP non è solo un negoziato sul commercio, ma anche un vero e proprio attacco frontale alla società da parte delle multinazionali che vogliono imporre i loro voleri sui popoli del vecchio e del nuovo continente.

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TTIP e CETA. Gli acronimi della paura

TTIP: i possibili effetti sull’economia europea

Lo Spiegante: Marco Bersani ci parla del TTIP.

TTIP: i rischi per la sicurezza alimentare e l’ambiente

FONTI E APPROFONDIMENTI:

http://corporateeurope.org/international-trade/2016/02/zombie-isds

http://corporateeurope.org/sites/default/files/attachments/the_zombie_isds_0.pdf

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5651_en.htm

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-15/vattenfall-chiede-danni-berlino-l-abbandono-nucleare-162148.shtml?uuid=ABLvwV3B

http://justinvestment.org/2013/10/eli-lilly-and-lone-pine-resources-against-canada-these-cases-are-cautionary-examples-of-what-is-wrong-with-investor-state-dispute-settlement/

 

 

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