La riscoperta dello spazio: solo fantascienza?

La recente dichiarazione del Presidente Trump circa la volontà di costituire una Space Force entro il 2020 ha riacceso l’interesse, da un punto di vista giuridico, relativo all’uso della forza nello spazio extra-atmosferico.

 

L’uso della forza tra Carta ONU e OST

La pietra miliare dell’intero sistema dell’uso della forza, indipendentemente dal luogo fisico in cui questa venga esercitata, è l’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite. Sulla stessa linea del paragrafo 3 (che ricorda agli Stati Membri la necessità di risolvere le controversie interstatali in modo pacifico), questo paragrafo mette al bando l’uso della forza – anche come extrema ratio – nelle relazioni internazionali.

Verificata l’applicabilità della norma anche nello spazio extra-atmosferico, una previsione più specifica è quella a cui fa riferimento l’articolo 4 dell’Outer Space Treaty: considerato come la guida (insieme ad altri quattro accordi)  in merito ai principi ed alle condotte che gli Stati devono rispettare nello spazio, già nel suo preambolo richiama l’imperativo di agire nello spazio extra-atmosferico, tenendo in debito conto i “peaceful purposes” ed i “peaceful uses”. Due espressioni – particolarmente ridondanti in questo come in altri strumenti di diritto internazionale in materia – che appaiono in maniera interscambiabile sin dalla prima risoluzione ONU del 1959, e sono riprese dal Trattato Antartico, che è il più rilevante accordo in materia di demilitarizzazione esistente oggi. E nonostante la dottrina sia particolarmente divisa sul tema, non sembra oggi esserci dubbio all’interno delle Nazioni Unite: le due espressioni devono essere considerate come sinonimi, e l’attributo “pacifico” deve essere inteso come “non aggressivo”. Lungi dall’essere una chiarificazione di carattere eminentemente giuridico, il riferimento all’aggressione risulta fondamentale per comprendere quali attività di carattere militare siano ritenute ammissibili.

 

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Venendo al contenuto dell’articolo 4 dell’Outer Space Treaty, esso annovera al suo interno due specifiche proibizioni: al primo paragrafo sono specificamente richiamate le armi di distruzione di massa e quelle nucleari, con l’obiettivo di una limitazione della corsa agli armamenti nello spazio extra-atmosferico (a tal proposito, sono di particolare rilievo una serie di risoluzioni adottate con cadenza annuale dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite proprio per limitare il fenomeno); mentre il secondo paragrafo, con termini perentori per raccomandare l’impiego dello spazio per usi esclusivamente pacifici, esclude in toto la possibilità di condurre ogni tipo di attività militare nello spazio.

La differenza sostanziale tra i due paragrafi è il loro campo di applicazione. Se infatti il primo paragrafo si riferisce ad un divieto localizzato nell’orbita intorno alla Terra e – più in generale – nello spazio extra-atmosferico, il divieto menzionato dal secondo paragrafo si riferisce esclusivamente alla Luna ed agli altri corpi celesti. Ne deriva che le attività militari nello spazio non sono vietate in toto e, dunque, sarebbero addirittura plausibili in uno scenario futuro, nonostante i sopracitati limiti posti dalla Carta delle Nazioni Unite (ed in effetti, lo stesso articolo 4 autorizza gli Stati ad utilizzare il personale militare per scopi scientifici e pacifici).

 

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Il Moon Agreement e l’uso della forza

Un altro rilevante strumento giuridico da tenere a mente, per un prossimo e non improbabile scenario di guerra nello spazio, è il Moon Agreement. Questo trattato – non ratificato dagli Stati Uniti – all’articolo 3 ribadisce che la Luna e, per estensione, tutti gli altri corpi celesti possono essere impiegati esclusivamente per fini pacifici, escludendo che qualsiasi attività militare a carattere non scientifico possa avervi luogo. E sempre nel tentativo di evitare che i corpi celesti possano divenire aree di conflitto, e scongiurare l’impiego di minacce o della forza nello spazio extra-atmosferico, il secondo paragrafo dello stesso articolo proibisce totalmente ogni atto ostile ed aggressivo sui suddetti corpi celesti.

L’atteggiamento prediletto nelle attività spaziali, infatti, sembra essere quello della cooperazione e della mutua assistenza, così come ribadito dall’articolo 2 del Moon Agreement, e dall’articolo 9 dell’Outer Space Treaty. Tale condotta, come evidente, mal si concilierebbe con l’impiego dell’apposita forza militare che gli Stati Uniti intendono costituire. E ancor meno con le cyber minacce, che rappresentano ragione di grande vulnerabilità nello spazio extra-atmosferico: anche solo considerando l’importanza fondamentale oggi rivestita dalle comunicazioni satellitari, si può facilmente immaginare come questo nuovo tipo di aggressione non basato sull’impiego di armi convenzionali (anche se dagli effetti simili a quelli convenzionali) potrebbe aver luogo nello spazio nell’immediato futuro.

 

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L’incertezza giuridica al sorgere di nuove minacce

In definitiva, la certezza dell’applicazione degli strumenti giuridici sopra menzionati sembra mal conciliarsi con la rapida evoluzione tecnologica degli ultimi anni – di cui i trattati in questione non potevano certamente tener conto, dati i tempi così lontani della loro redazione. Ci troviamo, dunque, in un’era in cui alla garanzia di “semplici” norme pattizie (peraltro non accettate da tutte le nazioni capaci di intervenire massicciamente nello spazio) si oppone l’incertezza delle nuove tecnologie e di nuovi strumenti di difficile interpretazione, e di ancor più complessa previsione.

 

 

Fonti e Approfondimenti:

http://www.unoosa.org/pdf/publications/STSPACE11E.pdf

Kai-Uwe Schrogl & Julia Neumann, Article IV, I COLOGNE COMMENTARY ON SPACE LAW.

Ivan Vlasic, The Legal Aspects of Peaceful and Non Peaceful Uses of Outer Space, in PEACEFUL AND NON PEACEFUL USES OF SPACE: PROBLEMS OF DEFINITION FOR THE PREVENTION OF AN ARMS RACE (Buphendra Jasani, eds. 1991).
Anel Ferreira-Snyman, Selected Legal Challenges relating to the Military Use of Outer Space, with specific reference to Article IV of the Outer Space Treaty, POTCHEFSTROOM ELECTRONIC LAW JOURNAL, 2015.

Setsuko Aoki, Law and Military Uses of Outer Space, ROUTLEDGE HANDBOOK OF SPACE LAW (Ram S. Jakhu & Paul Stephen Dempsey, eds. 2017).

Bin Cheng, The Legal Status of Outer Space and Relevant Issues: Delimitation of Outer Space and Definition of Peaceful Use, JOURNAL OF SPACE LAW, 1983.

 

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