Australia e Nuova Zelanda: nemici amici

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di Gaia Cellante

Australia e Nuova Zelanda sono le due principali potenze del quadrante geopolitico dell’Oceania. Inevitabilmente questa piccola area, molto isolata dal resto del mondo, è caratterizzata dalla forte influenza dei due Paesi, i quali, a causa della bassa mediatizzazione dell’area nella mentalità comune, sembrano non vivere alcuna competizione o difficoltà tra di loro.

Il rapporto bilaterale tra Australia e Nuova Zelanda non deve però essere dato per scontato. Porre le basi per avviare le relazioni commerciali ed economiche che hanno portato al livello di cooperazione attuale tra i due Stati non è stato semplice e ad oggi non si può affermare che questo legame sia totalmente immune da minacce e interferenze esterne. 

Australia e Nuova Zelanda

 

IL CER

I rapporti bilaterali tra Australia e Nuova Zelanda sono regolati da un accordo denominato Closer Economic Relations Treaty (CER). Questo accordo è stato firmato nel 1983, dopo diversi anni di negoziato in cui entrambi gli Stati avevano dimostrato chiaramente l’intenzione di ampliare il New Zealand Australia Free Trade Agreement (NAFTA), accordo precedente in vigore dal 1966.

A partire dal 1983 i rapporti tra Australia e Nuova Zelanda si sono rafforzati costantemente. Nel 2017 i beni neozelandesi esportati in Australia ammontavano a 8,3 miliardi di dollari neozelandesi, pari al 17% del totale delle sue esportazioni. A questo va aggiunto il fatto che per quanto riguarda gli investimenti diretti all’estero la Nuova Zelanda ha investito in Australia 12,6 miliardi di dollari neozelandesi (rendendola il maggiore investitore straniero australiano), mentre l’Australia ha investito 53 miliardi di dollari in Nuova Zelanda.

Questa situazione è largamente favorita dal CER grazie al quale a partire dal 1990, ogni forma di dazio doganale negli scambi tra i due Paesi è stato eliminato. Infatti il trattato prevede la creazione di un Single Economic Market per facilitare gli scambi e gli investimenti tra i due Paesi. Esso infatti riduce gli ostacoli legati alle frontiere e favorisce la cooperazione tra le agenzie di frontiera nazionali tra le due parti del mare di Tasmania.

 

Porto di Brisbane
Porto di Brisbane ( Brisbane docks site)

 

La cooperazione tra Australia e Nuova Zelanda non si limita però alla libera circolazione delle merci e dei servizi ma prevede una regolamentazione anche per la libertà di circolazione delle persone per motivi lavorativi e non. Il Trans Tasman Mutual Recognition Arrangement equipara infatti i titoli di studio e le competenze professionali acquisite in Australia e Nuova Zelanda per permettere ai cittadini di poter cercare lavoro in entrambi gli Stati. 

Il rapporto tra i due Paesi

I vari accordi raggiunti negli anni sono necessari per entrambi gli Stati in questione, per la loro vicinanza geografica e per il loro ruolo di primaria importanza nella medesima regione geopolitica. Questo rapporto però non può essere considerato del tutto bilanciato. È inevitabile infatti considerare l’Australia la potenza più grande all’interno dell’area oceanica e, di conseguenza, il ruolo della Nuova Zelanda va valutato attentamente a livello internazionale e a livello regionale e anche nel rapporto con la stessa Australia. 

La prima grande differenza tra Australia e Nuova Zelanda è la differente rete di partner esteri su cui poggiano le loro relazioni internazionali. Per la Nuova Zelanda il rapporto con i vicini australiani è di fondamentale importanza, poiché per loro Canberra corrisponde al partner economico e commerciale più importante di una ristretta lista in cui figurano anche Cina e Stati Uniti. Con questi Wellington, attraverso accordi bilaterali recenti, ha praticamente eliminato  i dazi doganali per le esportazioni dei beni neozelandesi, vedendo di conseguenza aumentare la cooperazione economica con questi due attori.

L’Australia fa parte del G20 ( facebook)

La situazione è totalmente diversa per l’Australia che vede la Nuova Zelanda solo come uno dei tanti partner commerciali e infatti, numeri alla mano, i rapporti con altri Stati come Stati Uniti, Cina, Giappone, Indonesia e, recentemente, India risultano essere molto più importanti. 

L’importanza dell’Australia per Wellington non si limita solo allo stretto legame sancito dal CER. È all’interno di un contesto più ampio che tale rapporto assume anche una valenza strategica. La vicinanza all’Australia ha inevitabilmente contribuito all’affermazione della Nuova Zelanda come potenza regionale e dando la possibilità di aprirsi a nuovi mercati. L’esempio più importante in questo caso è il dialogo aperto dalla Nuova Zelanda con alcuni partner asiatici, inimmaginabile senza il fondamentale apporto dell’Australia, ben piazzata nel mercato asiatico e membro fondatore di organizzazioni regionali come l’APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation) e l’ASEAN (Association of Southeast Asian Nations).

La relazione così stretta, che in alcuni casi può sfociare quasi in vera dipendenza, ha fatto però scaturire a Wellington un moto di rivalità, quasi di competizione, nei confronti del “vicino di casa” più grande e più ricco. Proprio per questo motivo spesso la Nuova Zelanda tenta di emanciparsi rispetto all’Australia, cercando di distinguersi e tentando un approccio totalmente diverso soprattutto in quei campi in cui l’Australia viene criticata a livello internazionale, come le politiche migratorie e quelle legate al cambiamento climatico. 

La situazione può cambiare

Questo tentativo neozelandese di prendere le distanze dall’Australia potrà portare, nel breve e medio periodo, a una sostanziale modifica degli equilibri all’interno dell’alleanza trans-tasmanica? 

Attualmente i rapporti tra il governo conservatore di Canberra e quello laburista di Wellington non sembrano essere ottimi. Le tensioni tra i due Paesi risalgono almeno al 2014, quando il governo guidato dalla coalizione conservatrice in Australia con un provvedimento ha previsto l’espulsione dal Paese di tutti quelli che non rispettavano il cosiddetto “Fact Sheet“: ovvero una serie di requisiti, tra cui avere una fedina penale intatta. Nel corso degli anni quasi la metà dei visti cancellati a causa di questo provvedimento apparteneva a cittadini neozelandesi e nel giro di pochi mesi circa 1300 neozelandesi sono stati espulsi dal Paese. 

 

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Il primo ministro australiano Scott Morrison e il primo ministro neozelandese Jacinda Arden

 

Questo comportamento ha inevitabilmente influito negativamente sulle relazioni tra i due Paesi ma non è solo questo l’aspetto che giustifica il deteriorarsi dei rapporti tra i due Stati. Alcuni specialisti, come Bryce Edwards, professore della Wellington’s Victoria University, ha ipotizzato che la relazione tra Australia e Nuova Zelanda stia semplicemente cambiando. I due Paesi sono destinati ad allontanarsi come in passato è già accaduto tra l’Australia, o la Nuova Zelanda, e Regno Unito. Questa nuova fase del rapporto tra gli Stati sarebbe frutto del processo di globalizzazione che sta indebolendo grandemente i rapporti bilaterali.

Non tutti gli specialisti del settore sono della stessa opinione. Peter Chen, docente del dipartimento di Relazioni Internazionali all’università di Sydney, al contrario, afferma che anche se il legame tra i due Stati sembra essere in crisi in realtà resteranno per sempre legati. Dal suo punto di vista, tra i diversi livelli il legame regionale prevarrà sul livello globale anche rispetto a punti economici critici.

 

Fonti e approfondimenti:

– INCLINE, “Partner, Competitor, Facilitator: New Zealand’s Australia“, 2/11/2018,

– New Zealand Foreign Affairs & Trade, “NZ-Australia Closer Economic Relations“,

  BBC, “Is Australia and New Zealand’s ‘mateship’ in trouble?“, 27/07/2018,

  NZ Herald, “Political Roundup: the dying Australia-New Zealand relationship“, 23/07/2018,

– The Guardian, “Bad neighbours? Australia and New Zealand ‘not friends’ after deportation row, 19/07/2018,

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