Come diventare comunista nel Ventunesimo secolo in Cina

Parlare della Cina comporta inevitabilmente parlare del Partito Comunista Cinese (PCC). Il Partito gode al giorno d’oggi di una membership pari a 90.6 milioni di membri. Tuttavia, c’è una caratteristica che contraddistingue il PCC rispetto ai partiti politici ai quali facciamo riferimento in occidente: il processo di adesione e selezione dei membri. Se per diventare membro di un partito in occidente basta una semplice richiesta e il versamento di una quota, per riuscire a guadagnarsi lo status di membro ufficiale del PCC è necessario superare una serie di selezioni, esami e ispezioni, che comunque non garantiscono il conseguimento della membership.

Evoluzione della membership del PCC

Pre-fondazione della Repubblica Popolare Cinese

Il Partito Comunista Cinese venne fondato nel 1921 come risposta alla crisi che il Paese stava attraversando all’inizio del XX secolo. Il fervore politico e ideologico che imperversava all’inizio del secolo portò tredici giovani intellettuali alla creazione di un nuovo partito al fine di costruire un futuro migliore per la propria nazione.

Lo spirito rivoluzionario della prima fase del PCC e l’impegno in lotte politico-sociali rendevano la sua identità ancora indefinita. Per questo, agendo come un’organizzazione di massa, i requisiti per gli aspiranti membri non erano così rigidi. Infatti, sposare appieno la causa rivoluzionaria e darne il proprio contributo garantivano la membership. Nel periodo antecedente alla vittoria del 1949 contro le truppe nazionaliste, il Partito puntava a un aumento massiccio degli iscritti, facendo affidamento soprattutto sui contadini.

Post-1949

Dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, si andò verso una progressiva professionalizzazione del Partito che raggiunse il suo culmine con Deng Xiaoping. Infatti, dopo il lancio delle riforme economiche e di apertura del 1978, una nuova classe sociale si diffuse all’interno del PCC: i tecnocrati.

Se durante il periodo maoista gli esperti e gli intellettuali membri erano chiamati a essere “rossi ed esperti”, ovvero avere una buona educazione e una devozione per la rivoluzione comunista, nell’epoca delle riforme di modernizzazione era necessario avere conoscenze tecniche e specifiche per l’avvio delle riforme. Una svolta radicale si ebbe nel 2002 con l’introduzione delle “tre rappresentanze” promosse da Jiang Zemin. Da allora il Partito rappresenta l’avanguardia della nazione cinese, compresa la classe di imprenditori privati.

Xi Jinping rinnova il Partito

Quando Xi Jinping è stato eletto nuovo segretario generale del PCC nel 2012, il Partito stava attraversando una crisi dovuta a scandali interni e casi di corruzione. Per rimuovere le mele marce all’interno del PCC, il segretario generale Xi ha promosso delle campagne anti-corruzione. Inoltre, uno dei principali obiettivi dell’agenda politica di Xi Jinping è la modernizzazione e uno svecchiamento del Partito stesso. Per questa ragione, ha adottato misure più severe al fine di migliorare la disciplina tra i membri.

Tra i provvedimenti presi, vi è il rafforzamento del sistema di sorveglianza e l’introduzione della Commissione Centrale per l’Ispezione Disciplinare, il ritorno del nazionalismo e un richiamo alla “missione originaria”. Rinnovare il Partito significa puntare un occhio di riguardo sulle giovani reclute. In realtà, si nota una crescente imposizione all’interno degli atenei universitari dello studio del marxismo e del pensiero di Xi Jinping rispetto al “socialismo con caratteristiche cinesi” e all’organizzazione di attività legate al “turismo rosso”. Quest’ultimo consiste nel visitare luoghi, musei o monumenti strettamente connessi alla rivoluzione comunista.

Requisiti d’accesso dei nuovi membri oggi

Quali sono i requisiti che il PCC ricerca nei suoi membri? Con il passare degli anni, il Partito è stato capace di adattarsi alle esigenze delle diverse epoche storiche. I numerosi scandali che hanno investito membri di spicco (e non) del Partito hanno indebolito in qualche modo la fiducia della popolazione. Di conseguenza, il PCC adotta criteri di selezione più rigorosi, puntando a un target più giovane, motivato e qualificato. In questo contesto, il profilo accademico è senza dubbio una delle qualità più rilevanti da considerare. Siccome una delle parole chiave alla base del programma politico del Partito è “il rinnovamento della nazione”, non sorprende che si punti a cooptare giovani studenti cinesi. Al di là di un ottimo curriculum accademico, però, l’aspetto politico-ideologico non deve essere trascurato. Lo stesso Xi ha sottolineato l’importanza della fedeltà verso i princìpi ideologici e il contributo alle cause del PCC. Non è un caso se durante il processo di selezione i candidati sono soggetti più volte a ispezioni politiche. Naturalmente, non bisogna essere coinvolti in casi di corruzione e si è penalizzati qualora uno dei propri familiari sia coinvolto in casi del genere.

Processo di selezione: come sceglie i suoi membri il PCC?

Il processo di selezione consiste in cinque fasi principali e si basa su un sistema di selezione cooptativa a una serie di ispezioni top-down.

1. Presentazione della domanda. Bisogna presentare la domanda all’unità locale di competenza. La domanda può essere presentata sia volontariamente dal candidato sia su suggerimento, nel caso ad esempio di uno studente, di un professore. La domanda deve essere compilata rigorosamente a mano, al fine di testare la propria sincerità e motivazione per ottenere la membership del PCC.

2. Definizione e formazione degli attivisti qualificati per diventare membri. In questa fase si analizzano i profili dei candidati per ispezionare l’attivismo politico (ad esempio la militanza all’interno della Lega della Gioventù Comunista Cinese). Gli attivisti sono selezionati grazie alle raccomandazioni da parte di organizzazioni come la Lega della Gioventù. In questo periodo, i candidati sono affidati a un mentore per la formazione e il comitato locale del Partito ispeziona ogni sei mesi gli attivisti. Nelle università il mentore solitamente corrisponde alla figura del fudaoyuan, generalmente un giovane membro del PCC. Il suo compito non è dare delle lezioni sulla storia del Partito o la costituzione, ma aiutare e supportare i candidati nel loro percorso.

3. Potenziale membro del PCC. Dopo circa un anno di ispezioni e formazioni da parte delle organizzazioni locali del PCC, servono almeno due membri ufficiali che ne sostengano la candidatura.

4. Periodo di prova come membro del PCC. Durante il periodo di prova, il candidato ha gli stessi diritti di un membro ufficiale, può partecipare alle riunioni importanti ma non ha il diritto di voto.

5. Verso la membership. I candidati sono assegnati a gruppi di Partito al fine di educarli alla vita da membri ufficiali. Per maggiori valutazioni, si sollecitano anche le opinioni delle masse. I risultati vengono discussi ed esaminati durante il meeting dell’unità di Partito di competenza che approva la candidatura. Segue il giuramento, l’intonazione dell’inno ufficiale del PCC e un discorso dei nuovi membri.

Concluse con successo le cinque fasi, si ottiene lo status di membro ufficiale del PCC.

Doveri e responsabilità di un membro: PCC e influenze confuciane

Essendo il Partito la guida dell’intera nazione e il rappresentante dell’eccellenza del Paese, è doveroso che i suoi membri siano un modello per il resto della popolazione. Per questa ragione devono essere un esempio di moralità e di giusto comportamento.

Nonostante il concetto di modello esemplare sia cambiato nel corso degli anni, i valori fondanti sono strettamente connessi a un comportamento morale e al rispetto dei principi politici. Nella tradizione confuciana, la coltivazione della moralità è necessaria al mantenimento del potere. Dunque, un membro del PCC è tenuto ad agire secondo moralità. Per riuscirci, è necessario che pratichi una delle virtù spesso citate dal Maestro stesso: l’arte di apprendere 习(xi). Tutti i membri del Partito sono incoraggiati e chiamati a studiare sia i classici della tradizione che le teorie e i pensieri dei leader del PCC. Grazie alla tecnologia, oggi tutti possono studiare comodamente usando il loro smartphone con l’applicazione “studiare la grande nazione”. All’interno dell’applicazione si possono trovare tutte le teorie da Marx al pensiero di Xi, dalla storia del PCC agli ultimi interventi del Presidente Xi.

Oltre allo studio, i membri del Partito sono anche impegnati in attività di altro tipo. Un esempio sono le visite ai musei che custodiscono la memoria della rivoluzione comunista, siti rilevanti per la storia del PCC, o la visione di film. In aggiunta, sono tenuti a prendere parte alle assemblee locali, durante le quali si discute delle politiche adottate dal PCC e di eventuali cambiamenti, si analizzano i discorsi del segretario generale del PCC o i nuovi documenti emessi dai vertici apicali.

Il PCC tra fede politica e vantaggi 

Diventare un membro del PCC è considerato sicuramente un onore, ma allo stesso tempo anche una porta d’accesso per un lavoro più dignitoso e ben retribuito. I vantaggi dell’essere membro sono ben chiari, considerando che lo status di membro ufficiale può rientrare tra i requisiti necessari per l’accesso a determinate categorie lavorative e che le relazioni (关系guanxi) siano fondamentali per la scalata sociale. Recenti analisi sulla membership del Partito attestano come, nel corso degli ultimi decenni, il numero di adesioni al PCC sia aumentato. Ad esempio, nel 2015, il numero di adesioni era pari a 22 milioni. La composizione della membership stessa è cambiata negli anni, essendo al giorno d’oggi composta da un maggiore numero di cittadini qualificati e con una buona educazione. Anche la componente giovanile è in crescita, ma ciò non sorprende visti gli obiettivi di rinnovo della nazione e del Partito stesso. I giovani membri al di sotto dei 35 anni sono circa il 26%, i quali coniugano “fede politica” e vantaggi economici offerti dalla membership. Essere membro è un dare e avere: contribuire al miglioramento e alla modernizzazione della propria nazione in cambio di vantaggi economici e relazionali.

Fonti e approfondimenti

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MERICS, Lea Shih, in collaboration with Kerstin Lohse-Friedrich, “Centralized Leadership-Heterogeneous Party Base, Changes in the membership structure of the Chinese Communist Party”, China Monitor, August 2017. China Monitor, available at https://www.merics.org/en/china-monitor/content/3511 (accessed on 19/07/2019)

People’s Daily Online (2018), “The Constitution of People’s Republic of China”, Revised and adopted at the 19th National Congress of the Communist Party of China on October 24, 2017 available at: http://english.cpc.people.com.cn/206972/206981/8188065.html

Taber, Nick. “How Xi Jinping is Shaping China’s Universities. The Chinese Communist Party’s intellectual colonization of universities may prove to be a costly endeavor”, The Diplomat, August 2018, available at: https://thediplomat.com/2018/08/how-xi-jinping-is-shaping-chinas-universities/ (accessed 4 October 2019)

Uhalley, Stephen. A History of the Chinese Communist Party. Stanford, CA: Hoover Inst. Pr., 1988

Walder, A. G., “Career Mobility and the Communist Political Order”, American Sociological Review 60 (1995): 309-28. doi:10.2307/2096416

Xie, Guihua, and Yangyang Zhang. “Seeking out the Party: A Study of the Communist Party of China’s Membership Recruitment among Chinese College Students.” Chinese Journal of Sociology 3, no. 1 (2017): 98–134. https://doi.org/10.1177/2057150×16686678

Xin, Liu. “Colleges strengthen Marxist ideology”, Global Times, 10th April 2017, (updated 23:43:39) available at: http://www.globaltimes.cn/content/1041774.shtml

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