Il personaggio dell’anno: Sanna Marin

Grafica di Valerio Angiolillo

Il 2 dicembre 2019 Sanna Marin era a Bruxelles in qualità di ministra dei Trasporti della Finlandia, quando improvvisamente dovette lasciare in anticipo la riunione con i colleghi europei per volare a Helsinki. Una crisi politica era in corso nel suo governo e il Primo ministro Antti Rinne avrebbe lasciato il suo incarico. Inaspettatamente, la trentaquattrenne ministra dei Trasporti Sanna Marin si ritrovò alla guida del Paese.

Giusto una settimana dopo la sua ultima visita a Bruxelles in qualità di ministro, Sanna Marin avrebbe rappresentato la Finlandia nel Consiglio europeo del 12-13 dicembre 2019, discutendo insieme agli altri leader di cambiamenti climatici, bilancio dell’UE, relazioni esterne, unione economica e monetaria e Brexit. A un anno di distanza, oltre a essere riuscita a rappresentare contemporaneamente due Paesi (Finlandia e Svezia, causa assenza del PM Stefan Löfven) nel Consiglio europeo del 1-2 ottobre 2020, Sanna Marin ha consolidato la sua leadership nel Paese. Nonostante sia stata subito messa alla prova dall’emergenza legata al propagarsi della pandemia, ha dato dimostrazione delle sue capacità di leadership. La sua età e la sua storia personale sono state e restano i suoi punti di forza. Infatti, Sanna Marin è partita da una condizione di outsider e ha beneficiato della mobilità sociale, fino ad arrivare ai massimi livelli politici del Paese. La sua agenda, non a caso, è profondamente legata a questioni di welfare, diritti civili ed eguaglianza.

Da outsider a Prima ministra

Nata nel 1985, ha vissuto in giovane età la separazione dei genitori, a causa dei problemi di alcolismo del padre, ed è cresciuta in una famiglia composta dalla madre e dalla compagna.

Aver vissuto in una famiglia omogenitoriale e di lavoratori nella città industriale di Tampere ha influenzato molto le idee di Sanna Marin. A riguardo, la Prima ministra ha affermato: “Senza il consistente welfare finlandese non avrei mai avuto l’opportunità di riuscire nella mia carriera. In più, essendo cresciuta in una famiglia arcobaleno, è ovvio che tenga molto all’uguaglianza e ai diritti”. Sanna Marin si laurea in Scienze dell’amministrazione all’Università di Tampere, lavorando nel frattempo come cassiera e in una panetteria. 

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(Sanna Marin è una grande fan dei Rage Against the Machine, ma anche il frontman Tom Morello ha espresso ammirazione per la giovane politica e il suo governo a trazione femminile)

Aderisce alla giovanile del Partito socialdemocratico nel 2006 e a 23 anni dà inizio alla sua carriera politica candidandosi al Consiglio comunale di Tampere, senza riuscire a essere eletta. Quattro anni più tardi fa il suo ingresso nell’assemblea cittadina, dove resta fino all’elezione in Parlamento nel 2015. Appena due anni dopo, viene nominata prima vicepresidente del Partito socialdemocratico e rieletta nel Consiglio comunale di Tampere. Le elezioni del 2019 segnano un momento importante nella sua carriera, con la riconferma del seggio parlamentare e l’ingresso nel governo di Antti Rinne presso il dicastero dei Trasporti e delle Comunicazioni.

La crisi di governo e le dimissioni di Rinne aprono la strada, nel dicembre 2019, alla ministra Sanna Marin. In qualità di vicepresidente del partito a capo della coalizione, si trova a occupare il posto lasciato vacante da Rinne. È il 10 dicembre del 2019, quando a 34 anni Marin diventa Prima ministra della Finlandia, tra le persone più giovani al mondo a ricoprire questo ruolo.

Le sfide per l’esecutivo di Sanna Marin

Marin guida un governo composto da 19 membri, di cui 12 donne. La Finlandia ha già avuto due capi del governo donne ed è sempre stato un Paese pioniere nell’uguaglianza di genere, essendo stato il primo in Europa a garantire il diritto universale di voto. In più la Finlandia si attesta al terzo posto nel World Economic Forum’s Global Gender Gap Report del 2020.

Ciò non implica che l’esecutivo guidato da Sanna Marin non abbia nella sua agenda obiettivi in questo ambito. Il governo intende infatti chiudere il divario retributivo che ancora esiste nel Paese: le donne guadagnano 0,83 euro per ogni euro guadagnato da uomini. Il suo programma di governo si prefigge di estendere il congedo parentale per gli uomini, così come più generali politiche volte a migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata e a sostenere le famiglie.

L’altro grande obiettivo del governo guidato da Sanna Marin è la neutralità carbonica entro il 2035. Se la Finlandia raggiungesse questo traguardo, sarebbe uno dei primi Paesi al mondo con quota zero di emissioni. Gli strumenti individuati sono il taglio delle emissioni da traffico civile (-50%) da raggiungere entro il 2030 attraverso un mix di politiche di trasporto pubblico, incentivi e sussidi per combustibili rinnovabili e sviluppo di nuove tecnologie.

La sfida ambientale è legata a quella economico-sociale. Marin afferma che “queste politiche creeranno lavoro e opportunità per la Finlandia. Non penso che combattere il cambiamento climatico implichi costi maggiori e un futuro incerto, ma esattamente l’opposto”.

La sfida principale per Sanna Marin, dunque, è convincere il proprio Paese circa la giustezza della direzione fin qui auspicata nella sua agenda. A livello politico, i Socialdemocratici e la coalizione di governo sono impegnati nella creazione di un’alternativa concreta alle forze populiste dei Perussuomalaiset (tradotto: “i veri finlandesi”), forza anti immigrazione e contraria ai progetti di spesa in favore di educazione e lotta al cambiamento climatico. Nell’ottica di Marin, i partiti tradizionali devono capire che il terreno fertile per il populismo ha radici nella loro gestione della crisi finanziaria, che ha contribuito a un crollo della fiducia verso la politica. Solo politiche che promuovano l’aumento del benessere individuale e familiare possono contribuire alla ricostruzione di un consenso verso la classe politica. A una retorica divisoria ed emozionale, fatta di risposte facili e voce alta, va contrapposta una dinamica di ricostruzione del consenso, da portare avanti attraverso pragmatismo e concretezza. Due qualità che descrivono molto bene Sanna Marin.

 

Fonti e approfondimenti

World Economic Forum, Global Gender Gap Report 2020, 16 dicembre 2019 

Abend L., Finland’s Sanna Marin, the World’s Youngest Female Head of Government, Wants Equality, Not Celebrity, Time

Mohan M., Eldin Y., Sanna Marin: The feminist PM leading a coalition of women, BBC, 24 novembre 2020

Burtsov P., Heikkilä M., Comrades, meet Finland’s new PM, Politico Europe, 12 dicembre 2019

Abdulkarim M., Finland is no feminist utopia, Politico Europe, 12 dicembre 2019

 

Editing a cura di Francesco Bertoldi

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