Cosa rivelano i nuovi test missilistici della Corea del Nord?

Corea del Nord
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I recenti test missilistici effettuati dalla Corea del Nord negli ultimi mesi riaccendono le tensioni sulla penisola coreana. Si è trattato dei primi lanci effettuati da Pyongyang dall’insediamento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Oltre a rivitalizzare il dibattito su come la nuova amministrazione USA dovrà gestire le proprie relazioni con il regime di Kim Jong-un, tali test rivelano una crescita esponenziale dal punto di vista tecnologico dell’arsenale in mano alla Corea del Nord. Questo sviluppo, oltre ad accrescere le capacità della forza missilistica di Pyongyang, inserisce alcuni elementi di diversificazione in termini di sistemi a disposizione del regime.

Nuovi missili cruise

L’11 e il 12 settembre, la Corea del Nord ha lanciato con successo dei nuovi missili cruise a lungo raggio. In base a quanto dichiarato dai media del Paese, i missili in questione hanno concluso un volo di due ore, seguendo una traiettoria ovale al di sopra del territorio e delle acque della Corea del Nord per poi colpire con successo un obiettivo distante 1.500 km. 

Si tratta del primo missile di tipo cruise in mano a Pyongyang capace di raggiungere tali distanze, rappresentando, quindi, una nuova sfida per le difese missilistiche degli Stati Uniti e dei suoi alleati regionali. Infatti, i missili cruise possono seguire una traiettoria molto più bassa rispetto a quella dei missili balistici, rendendone l’intercettazione molto più difficile. Inoltre, essendo alimentati per gran parte del loro volo da carburante, i missili cruise possono seguire traiettorie irregolari e cambiare direzione, eludendo così le difese antimissile nemiche. 

Ancora non è chiaro se tali missili siano già armabili con testate nucleari, ma i passi avanti effettuati dal regime in termini di miniaturizzazione delle testate potrebbero suggerire una tale eventualità.

Oltre a rappresentare un pericolo per gli equilibri sulla penisola coreana, i nuovi missili testati da Pyongyang pongono una seria minaccia anche per l’altro grande alleato regionale degli Stati Uniti, ossia il Giappone. Come riportato dalla CNN, la Corea del Nord aveva già lanciato in passato dei sistemi di tipo cruise, ma si trattava di missili a corto raggio, non capaci di raggiungere l’arcipelago del Sol Levante.

Successivamente, il 15 di settembre, il regime ha effettuato un nuovo test, questa volta di un missile balistico, colpendo un bersaglio in mare a 800 km di distanza. La novità in questo caso è costituita dal fatto che il lancio è avvenuto da un treno, suggerendo che Pyongyang stia cercando di inserire degli elementi di mobilità all’interno del suo arsenale missilistico allo scopo di costituire una forza più versatile e imprevedibile. 

La fine delle Ballistic Missile Range Guidelines

In seguito ai test nordcoreani, anche il governo di Seoul ha effettuato una serie di lanci al fine di rispondere alle minacce di Pyongyang. Di fatto, lo scorso maggio, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la sua controparte sud-coreana, Moon Jae-in, hanno posto fine all’accordo bilaterale che poneva dei limiti allo sviluppo di missili da parte del governo di Seoul. Tale accordo, stipulato nel 1979 e denominato Ballistic Missile Range Guidelines, impediva alla Corea del Sud di sviluppare missili capaci di colpire obiettivi al di là della penisola coreana; lo scopo era quello di impedire una corsa agli armamenti tra le due Coree.

Tale decisione dell’amministrazione Biden è stata accolta con durezza da Pyongyang, che ha definito questo passo come un atto ostile alla Corea del Nord. In quest’ottica, i recenti test effettuati dal regime potrebbero essere interpretati anche come una risposta alla fine dell’accordo tra Seoul e Washington.

Submarine-launched ballistic missile: il braccio marittimo dell’arsenale nord-coreano

Il test più allarmante condotto dalla Corea del Nord è, tuttavia, quello effettuato il 19 ottobre. Si è trattato in questo caso di un Submarine-launched ballistic missile (SLBM), ossia un missile balistico lanciato da un sommergibile; una tecnologia molto avanzata, tuttora accessibile a pochi Stati. Il missile ha viaggiato per circa 450 km raggiungendo un’altitudine massima di 60 km. 

Si parla quindi di un missile balistico a corto raggio (Short-range Ballistic Missile – SRBM), ma ad avere importanza in questo caso non è tanto la gittata, ma la piattaforma di lancio. Di fatto, tale test rappresenta un grande passo avanti di Pyongyang verso la costituzione di una componente navale del proprio arsenale. Con questo tipo di armamenti, la Corea del Nord diversificherebbe le sue forze missilistiche, aumentando la sua capacità di risposta e attacco, ma soprattutto riducendo la vulnerabilità dei propri missili. I sottomarini sono più difficili da identificare rispetto alle forze missilistiche di terra; ciò consente a Pyongyang di rendere più credibile il proprio deterrente.

Come riportato da The National Interest, le caratteristiche del nuovo SLBM devono ancora essere confermate, ma le analisi condotte finora suggeriscono che il nuovo prototipo sia una variante più piccola rispetto a quelli sviluppati in precedenza. Ciò si traduce nella possibilità per un singolo sottomarino di trasportare una maggiore quantità di vettori, ma anche in una minore complessità d’integrazione di tali sistemi con i sommergibili nord-coreani.

Missili balistici a raggio intermedio e intercontinentali

Inoltre, per avere un quadro completo della situazione, bisogna tenere in considerazione che la Corea del Nord ha già sviluppato diversi missili balistici ad ampia gittata, i quali sono stati testati nel corso del 2017.

Per esempio, il Hwasong-12, con una gittata di circa 4.500 km e classificato come missile balistico a raggio intermedio (Intermediate-range Ballistic Missile – IRBM), è capace di colpire la base militare statunitense sull’isola di Guam nel Pacifico. 

Ancora più ampio è il raggio d’azione del Hwasong-14 con una distanza percorribile pari a 8.000 km e quindi classificato come missile balistico intercontinentale (Intercontinental Ballisitc Missile – ICBM). Come evidenziato da un articolo pubblicato dalla BBC, alcuni studi suggeriscono che il Hwasong-14 potrebbe addirittura raggiungere una gittata di 10.000 km, mettendo quindi New York nel suo raggio d’azione. Il missile è armabile con una singola testata nucleare. 

Infine, il Hwasong-15, con una gittata di 13.000 km, conferisce a Pyongyang la capacità di minacciare tutto il territorio statunitense. Tale missile ha una capacità di carico di ben 1.000 kg ed è quindi in grado di trasportare una testata nucleare. Infatti, come riportato da Michael Hellman, esperto in difesa missilistica dell’Istituto Internazionale di Studi Strategici, la Corea del Nord ha quasi sicuramente sviluppato testate dal peso di 700 kg, se non anche più leggere.

Versatilità, mobilità, credibilità

Dopo aver dato una visione d’insieme, possiamo interpretare lo sviluppo di SLBM da parte della Corea del Nord come un tentativo di Pyongyang di costituire un arsenale nucleare più versatile e credibile. Infatti, la futura creazione di una forza missilistica marittima incrementerebbe la capacità di sopravvivenza dell’arsenale nord-coreano nel caso di un attacco preventivo statunitense. Come abbiamo visto, i sottomarini, grazie alla loro superiore mobilità, rappresentano una piattaforma di lancio più difficile da localizzare rispetto ai missili di terra. Inoltre, una forza più versatile si traduce in una maggiore imprevedibilità dei possibili attacchi del regime. La stessa capacità di lanciare missili balistici da un treno rafforza tale elemento, poiché rende anche un eventuale attacco missilistico di terra più arduo da neutralizzare. 

Anche lo sviluppo di cruise contribuisce, come visto, alla costituzione di un arsenale più credibile. Gli Stati Uniti e i suoi alleati regionali hanno a disposizione difese antimissile molto avanzate, ma la capacità dei cruise di volare a bassa quota e seguire traiettorie più complesse potrebbe rivelarsi fondamentale per eludere queste difese.

Certamente sia gli SBLM sia i missili cruise nord-coreani devono ancora essere perfezionati. Manca ancora del tempo prima che possano divenire operativi, ma una cosa è certa: nel giro di pochi anni Pyongyang ha trasformato la propria forza missilistica in uno strumento relativamente sofisticato e capace di minacciare, non solo il territorio della Corea del Sud e del Giappone, ma anche quello degli Stati Uniti. 

 

Fonti e approfondimenti

https://nationalinterest.org/blog/korea-watch/north-korea-test-its-limits-again-195311

https://edition.cnn.com/2021/09/15/asia/north-korea-missiles-intl-hnk/index.html

https://edition.cnn.com/2021/09/12/asia/north-korea-missile-launch-new-intl/index.html 

https://www.nytimes.com/2021/10/12/world/asia/north-korea-missiles-kim-jong-un.html 

https://www.theguardian.com/world/2021/sep/15/north-korea-fires-two-ballistic-missiles-into-sea-south-korea-military-says 

https://www.theguardian.com/world/2021/sep/13/north-korea-says-it-has-test-fired-long-range-cruise-missile 

https://www.bbc.com/news/world-asia-41174689 

https://www.bbc.com/news/world-asia-58729701

https://www.nbcnews.com/think/opinion/north-korea-s-ongoing-nuclear-missile-tests-prove-it-s-ncna1282118 

https://www.voanews.com/a/why-north-korea-launched-its-latest-missiles-from-a-train/6230772.html 

https://www.nbcnews.com/video/north-korean-rail-borne-missile-test-launch-shown-in-new-video-121010757700 

https://www.timesofisrael.com/north-korea-says-it-tested-ballistic-missiles-launched-from-train/ 

https://edition.cnn.com/2021/09/15/asia/north-korea-missiles-intl-hnk/index.html 

https://www.scmp.com/week-asia/politics/article/3134624/us-south-korea-missile-agreement-draws-seoul-deeper-washington 

https://www.38north.org/2017/11/melleman113017/ 

https://www.38north.org/author/michael-elleman/ 

https://missilethreat.csis.org/missile/hwasong-14/ 

https://missilethreat.csis.org/missile/hwasong-15-kn-22/ 

 

Editing a cura di Francesco Bertoldi

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