Il personaggio dell’anno: Irací Hassler Jacob

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“Noi donne stiamo occupando sempre più spazi di potere e di autorità e meritiamo rispetto in questi spazi. Io non sono la tua bambina, non sono la tua ragazza, sono Irací, mi puoi chiamare con il mio nome. O sindaca di Santiago, che è la carica che rivesto per elezione popolare”. Questa la risposta di Irací Hassler Jacob al giornalista che le si era rivolto con l’appellativo “mami” durante un dibattito televisivo.

L’ “ape regina” (questo il significato del suo nome in lingua tupí-guaraní) è uno dei volti simbolo del cambiamento che sta attraversando il Cile: dal ventotto giugno 2021, infatti, ricopre la carica municipale più alta per la capitale Santiago.

È la seconda donna (dopo Carolina Tohá Morales, membro della coalizione Concertación, eletta sindaca della capitale nel 2012) e contemporaneamente è il primo membro del Partito comunista a rivestire questo ruolo.

Formazione e militanza politica

Classe 1990, Irací Hassler Jacob è cresciuta in un Cile caratterizzato dal declino dell’influenza di Pinochet.

Parlando del contesto socio-politico della sua infanzia, lo descrive comeuna transizione concordata, dalla quale sono stati tagliati fuori i settori che resero possibile la fine della dittatura e, soprattutto, con pochissime modifiche del modello neoliberale che ha contaminato con la logica capitalista ogni sfera della vita quotidiana”.

Viene da una famiglia non particolarmente attiva in politica, e comunque lontana dagli ideali comunisti: il padre è un imprenditore di origini svizzere, la madre una psicologa brasiliana con origini francesi ed ebree. In linea con lo spirito della sua generazione, Hassler porta avanti una concezione innovatrice della politica, che si distanzia progressivamente dal trauma della dittatura.

Nel 2009 Irací inizia a studiare Economia presso l’Universidad de Chile. 

Durante il percorso accademico sviluppa una diffidenza sempre maggiore nei confronti delle forme tradizionali di insegnamento dell’economia.

Si convince che i professori abbiano un approccio troppo sbilanciato in senso favorevole al mantenimento dell’attuale modello economico, di cui venivano minimizzate le conseguenze, come le disuguaglianze sociali e lo sfruttamento dei lavoratori.

Questa sensibilità la porta ad avvicinarsi alla militanza studentesca, dapprima partecipando alle proteste del 2011 contro il presidente Piñera e poi entrando nella Juventud Comunista, movimento giovanile affiliato al Partito comunista cileno. 

Coinvolgere i cittadini

La carriera politica di Hassler ha inizio nel 2016, quando viene eletta consigliera comunale di Santiago de Chile, durante il mandato del sindaco di centro-destra Felipe Alessandri.

Una vittoria che, all’epoca, ha sorpreso tutti.

“Venivo dal movimento studentesco, non avevo legami territoriali con Santiago – ha commentato Hassler in un’intervista rilasciata nel 2020Non avevo la conoscenza del territorio necessaria ad affrontare una campagna elettorale. È stato fondamentale parlare con le persone, conoscerle, girare per le strade, visitare i quartieri, vedere direttamente le realtà dei singoli luoghi”.

Una strategia che ha riproposto per la sua candidatura a sindaca della città, impegnandosi a coinvolgere i cittadini nella creazione del programma elettorale.

Raccogliere attraverso il contatto diretto con le esigenze dei propri elettori, infatti, secondo Hassler è il modo migliore per realizzare “una democrazia effettiva, non a metà o simbolica, dando realmente ai cittadini la capacità di decidere come vivere nel proprio territorio.

Inseguendo questo obiettivo, per mesi ha passato le sue giornate percorrendo le strade di Santiago.

Ad accompagnarla, l’immancabile zaino decorato con la rappresentazione del volto di Frida Kahlo, un simbolo dei suoi valori politici e femministi.

“[Questo zaino] mi ha accompagnato per vari motivi. Come simbolo di arte, cultura, politica, comunismo e femminismo, lei è una figura fondamentale per me” – ha spiegato Hassler, che, dopo la laurea in Economia, ha conseguito anche un master in Studi di Genere e ha partecipato alla cerimonia di nomina a sindaca indossando il foulard verde simbolo dei movimenti femministi per la legalizzazione dell’aborto.

“Però lo zaino rappresenta anche le artigiane e gli artigiani della nostra comunità: è stato realizzato dall’artigiana Olga Kostic, perciò portare questo zaino per me significa anche dare visibilità alle arti e alle professioni che vengono realizzate a Santiago” ha concluso.

La difficile relazione dei cileni con le istituzioni

La vittoria di Irací Hassler Jacob alle elezioni comunali ha segnato un traguardo inaspettato anche per il Partito comunista cileno.

Secondo la nuova sindaca, questa elezione ha dimostrato che i pregiudizi sul comunismo sono stati superati, soprattutto grazie all’impegno dei giovani e delle donne che, con il loro attivismo politico, hanno rinvigorito l’immagine del partito.

Riguardo la bassa affluenza alle urne (registrata al 43% a livello nazionale), Hassler ha individuato come causa la scarsa fiducia della popolazione nei confronti delle istituzioni, considerate incapaci di ascoltare le necessità dei cittadini e intervenire adeguatamente.

Questa sfiducia si è aggravata dopo la repressione delle manifestazioni del 2019.

La violenza attuata in quel contesto è stata paragonata da Hassler al passato dittatoriale del Paese.

Quel che è successo in Cile in quel periodo [nel 2019] parla di una transizione che non si è potuta completare” – ha dichiarato – “Il nunca más (mai più) non si è radicato né a livello istituzionale né a livello culturale, portando a sistematiche violazioni dei diritti umani dei cittadini”.

Gli obiettivi futuri

Con il suo progetto politico, frutto dei contributi di quarantacinque organizzazioni e associazioni con sede a Santiago, Hassler vuole dare un nuovo volto all’amministrazione della città, rendendola un punto di riferimento accessibile per tutti.

Nel suo programma gioca un ruolo centrale la gestione della crisi che ha colpito Santiago a partire dal 2019, aggravata a causa della pandemia. La strategia della nuova sindaca prevede misure che garantiscano la manutenzione delle infrastrutture pubbliche e l’accesso generalizzato a servizi sanitari di qualità.

Un altro punto fondamentale sono i provvedimenti per salvaguardare l’accesso al lavoro e a una qualità di vita dignitosa per i migranti (di provenienza haitiana e venezuelana, ma anche interna al Cile) che si trasferiscono nella capitale.

Oltre all’impegno locale, l’attenzione è alta anche su temi come il cambiamento climatico e la discriminazione di genere, che Hassler intende affrontare con la diminuzione del divario salariale, il giusto riconoscimento del lavoro domestico e una ferma condanna della violenza di genere.

Pur sapendo che un mandato di quattro anni potrebbe non bastare a realizzare i suoi ambiziosi progetti, Hassler si mostra ottimista: “Una sola persona non può realizzare i cambiamenti e raggiungere tutti gli obiettivi, ma bisogna aver fiducia nella collettività, nelle organizzazioni, nelle comunità, e così si potranno fare grandi cose. Mi piacerebbe giocare un ruolo importante in questo cammino”.

 

Fonti a approfondimenti

BBC News, Irací Hassler, primera alcaldesa comunista de Santiago de Chile: “No debemos tener miedo a transformar un modelo que ha sido tremendamente excluyente”, Paula Molina, 01 giugno 2021

ChV Noticias, De las movilizaciones al municipio: Quién es Irací Hassler, la primera alcaldesa comunista de Santiago, 20 maggio 2021

El País, Irací Hassler: “Chile tiene un modelo de abusos y debe poner la dignidad en el centro”, Rocío Montes, 22 maggio 2021

El Siglo, Definiciones y confeciones de Irací Hassler, 22 maggio 2021

El Siglo, La entrevista privada. Irací Hassler, 13 novembre 2020

Infobae, Irací Hassler, la economista que se convirtió en la primera alcaldesa comunista de Santiago de Chile, 20 maggio 2021

La Tercera, Irací Hassler: «Yo no soy tu hija, no soy tu mami, me puedes llamar por mi nombre. O alcaldesa de Santiago». Neme, quien anteriormente la llamó «mamita»: «Le pido disculpas…», 15 novembre 2021

Popoffquotidiano.it, Cile, è comunista la sindaca di Plaza Dignidad, 30 giugno 2021

Sito ufficiale di Irací Hassler Jacob

 

Editing a cura di Matilde Mosca

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