La controversa Sezione 702

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National Security Agency - Wikimedia Commons - Public Domain

La Sezione 702 è una norma controversa, che consente al governo degli Stati Uniti di raccogliere – sul territorio nazionale e senza mandato – le comunicazioni di stranieri presi di mira all’estero. Anche quando queste ultime interagiscono con cittadini statunitensi. Nei giorni scorsi il Senato ha dato il via libera a una proroga del provvedimento, che era stato inizialmente adottato nel 2008.

Cosa prevede la Sezione 702

In base alla legge, la NSA (National Security Agency) può ordinare a giganti tecnologici come Google di consegnare copie di tutti i messaggi di posta elettronica negli account di qualsiasi utente straniero. Ma anche a operatori di rete telefonica come AT&T di intercettare e fornire copie di qualsiasi telefonata, SMS e comunicazione Internet da o verso un obiettivo straniero.

Secondo i funzionari della sicurezza nazionale, la raccolta della Sezione 702 svolge un ruolo importante nella raccolta di informazioni di intelligence verso l’esterno e in materia di antiterrorismo.

Dopo l’11 settembre 2001, politiche di questo tipo hanno visto un certo aumento. Il presidente George W. Bush all’epoca ordinò segretamente la messa in atto di un programma di intercettazioni senza mandato, nome in codice Stellarwind, superando di fatto il Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) del 1978. Quest’ultimo richiedeva infatti il via libera da parte di un giudice per le attività di sorveglianza della sicurezza nazionale sul suolo nazionale.

La logica principale era che quando il Congresso approvò il FISA, i legislatori si affidarono ai confini geografici: richiesta di mandato sul territorio nazionale, libertà nello spionaggio estero. Ma l’avvento delle nuove tecnologie, Internet in primis, hanno reso i messaggi degli stranieri disponibili sulle reti nazionali, dove si applicano le regole FISA. Successivamente il Congresso ha quindi legalizzato e regolamentato in eccezione la Sezione 702. 

Controversie e privacy

La cosa pone interrogativi e controversie, sulla privacy specialmente. Permettendo la raccolta di messaggi senza alcuna ordinanza giudiziaria, quest’ultima può quindi venir meno. Sebbene la legge proibisca di utilizzare la Sezione 702 per prendere di mira cittadini statunitensi, quando un obiettivo straniero comunica con un connazionale, il governo raccoglie anche i messaggi di chi obiettivo non è.

Gli analisti di diverse agenzie, inclusa l’FBI, possono effettuare ricerche nell’archivio dei messaggi utilizzando diversi identificatori come nomi, numeri di previdenza sociale e di passaporto, numeri di telefono e indirizzi e-mail, come termini di ricerca. I critici attaccano la legge aggiungendo che questa sia anche una scappatoia per aggirare il Quarto Emendamento sui diritti dei cittadini. 

La nuova proroga

Nei giorni scorsi il Senato ha dato il via libera a una proroga del provvedimento, con 60 voti favorevoli e 34 contrari. La Camera ha approvato il disegno di legge dopo il passaggio di un emendamento che riduceva la nuova autorizzazione a due anni rispetto ai cinque previsti inizialmente. I repubblicani si erano opposti, ma la riduzione temporale permetterebbe a Trump, in caso di vittoria, di rivedere la legge durante un suo nuovo mandato. 

Al Congresso la discussione è stata piuttosto accesa e proprio Trump, attraverso il social Truth, ha provocato una battuta d’arresto durante il passaggio alla Camera, quando ha invitato a “UCCIDERE IL FISA” in un post poiché “È STATO UTILIZZATO ILLEGALMENTE CONTRO ME E MOLTI ALTRI. HANNO SPIATO LA MIA CAMPAGNA!!!”. La contrarietà dell’ex presidente rientra nei suoi sforzi contro le agenzie di sicurezza nazionale, da lui viste come avversari in seguito alle indagini su un suo ex consigliere e i legami che questi aveva con la Russia durante le elezioni del 2016. 

Inoltre la complicata natura della legge ha dato vita a strani allineamenti. Alcuni repubblicani hanno infatti unito le forze con alcuni democratici più per riformare il provvedimento, mentre altri, più sensibili alle questioni di sicurezza, si sono opposti a nuove restrizioni. 

Tuttavia un certo bipartitismo favorevole al provvedimento, incarnato anche dai leader Schumer e McConnell, c’è stato, seppur con proposte di modifiche.  Il procuratore generale Garland ha definito la Sezione 702 “indispensabile” in una dichiarazione, esultando per il passaggio. Secondo lui, la protezione della privacy e delle libertà civili dei cittadini statunitensi non è a rischio

Fonti e approfondimenti

Barrett, T., Rimmer, M., Foran, C., “Senate passes, Biden signs surveillance bill despite contentious debate over privacy concerns”, CNN, 20/04/2024

Nakashima, E., Harris, S., “U.S. officials scramble to stop major Internet firms from ditching FISA obligations”, The Washington Post, 19/04/2024

Savage, C., Broadwater, L., “Senate Passes Two-Year Extension of Surveillance Law Just After It Expired”, The New York Times, 20/04/2024

Savage, C., “What Is the Powerful Surveillance Law That Divided Lawmakers?”, The New York Times, 12/04/2024

Thorp V, F., Kapur, S., Nobles, R., “Senate passes bill renewing key FISA surveillance power moments after it expires”, NBC News, 20/04/2024

Warburton, M., Satter, R., “US House passes controversial surveillance bill on fourth attempt”, Reuters, 12/04/2024

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