(Vane) Speranze Bielorusse

Lo scorso 11 settembre nelle elezioni legislative i deputati legati alla figura del presidente Aleksandar Lukasenko hanno ottenuto una vittoria scontata. Ma, per la prima volta in 20 anni, due seggi su 110 sono stati assegnati ai rappresentati dell’opposizione: Anna Konopatskaya del partito United Civil Party, vincitrice nel distretto di Minsk, e Elena Anisim portavoce di un’organizzazione non governativa per la lingua bielorussa.

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Considerato da molti l’ultimo dittatore in Europa, Aleksandar Lukasenko governa ininterrottamente la Bielorussia dal 1994, eletto per la quinta volta consecutiva lo scorso anno con l’85% delle preferenze. Nonostante l’ingresso in Parlamento di due deputati legati all’opposizione, anche queste votazioni non sono state ritenute libere e corrette dagli osservatori internazionali. Gli inviati speciali dell’OCSE e dell’Unione Europea hanno però dichiarato che, malgrado la mancanza di trasparenza, le autorità abbiano almeno provato a rispettare le raccomandazioni per un corretto svolgimento delle consultazioni. Queste ultime elezioni sono però da considerare come le più libere della storia bielorussa, in quanto dei 484 candidati a cui è stato consentito partecipare, circa 200 appartenevano a partiti e gruppi dell’opposizione.

In questi ultimi anni gli oppositori sono stati messi a dura prova, a causa delle persecuzioni del regime bielorusso. Numerosi antagonisti di Lukasenko sono stati imprigionati, compresi Andrei Sannikov e Nikolai Statkevichg, due candidati all’elezioni presidenziali del 2010. Questo ha provocato le reazioni del mondo occidentale contro la Bielorussia: l’UE ha infatti vietato al Presidente l’ingresso nei paesi dell’Unione e molteplici restrizioni economiche nei confronti dello Stato.

Le sanzioni occidentali hanno spinto la Bielorussia nelle braccia di Putin: i rapporti tra i due stati infatti sono da sempre ottimi, essendo la Russia il primo partner commerciale del paese, fornitore di petrolio e investimenti. La recente crisi economica ha avuto effetti pesanti anche per la piccola economia bielorussa gestita quasi interamente dallo Stato (il governo possiede l’80% delle industrie), basata principalmente sulle esportazioni verso la Russia. Il Paese è in piena recessione: crollo del valore del rublo, dell’esportazioni (sono crollate del 17,5% rispetto allo scorso anno), e conseguentemente anche del PIL. Tutto ciò non ha fatto altro che indebolire il regime di Lukasenko, che in questi ultimi due anni sta tentando di riavvicinarsi il più possibile all’occidente, provando ad uscire dal vortice isolazionista nel quale era stato aspirato. La scarcerazione dei prigionieri politici ha portato l’Unione Europea a ritirare la maggior parte delle sanzioni economiche contro la Bielorussia, che potrebbe diventare un valido alleato contro l’imperialismo russo. Nonostante la vicinanza politica ed economica con la Russia, Lukasenko non ha appoggiato apertamente Putin dopo l’annessione della Crimea, anzi si è posto come mediatore neutrale tra i due stati in conflitto (Russia-Ucraina).

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L’elezione di due rappresentanti dell’opposizione in Parlamento è vista dall’Europa come un possibile punto di svolta. Ma la Camera dei Rappresentati ha un vero ruolo fondamentale nel processo legislativo del paese? La risposta è no. Analizzando il periodo 2012-2016 solo tre delle oltre 400 leggi approvate dalla Camera sono state avviate dai suoi membri, mentre il resto è stato proposto da Lukasenko e dal suo entourage. Portare l’opposizione in Parlamento potrebbe far credere ai cittadini bielorussi che il multipartitismo esista. L’Unione Europea e l’occidente sperano in una transizione della Bielorussia verso la democrazia, ma in questo momento la Bielorussia sta transitando verso una “democrazia di facciata”.

FONTI:

https://www.charter97.org/en/news/2016/9/29/224765/

http://eng.belta.by/infographica/view/belarus-elects-new-parliament-1329/

Opinion: Why Did Lukashenko Allow the Opposition Into Parliament?

Belarus’ latest elections: A potential for further opening

http://belarusdigest.com/story/election-coverage-military-procurement-relations-diaspora-%E2%80%93-ostrogorski-centre-digest-27325

Opposition’s tiny gains point to thaw in Belarus

http://www.osce.org/odihr/elections/263656?download=true

https://www.theguardian.com/world/2016/sep/12/belarus-activists-unmoved-election-two-opposition-mps-lukashenko

https://euobserver.com/foreign/135073

https://euobserver.com/opinion/135204

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