Istituzioni del Mediterraneo: Marocco

Continua il nostro progetto “Istituzioni del Mediterraneo”, volto ad analizzare le strutture istituzionali dei paesi bagnati dal Mare Nostrum, per capirne al meglio le dinamiche politiche, e non solo, che li riguardano. Dopo aver preso in esame la Tunisia, oggi parleremo di Marocco.

Forma di Stato, Forma di Governo e Costituzione

Secondo la Costituzione in vigore, risalente al 1962, ma sottoposta a vari procedimenti di revisione, il Regno del Marocco si configura come una monarchia costituzionale parlamentare. Il Primo Ministro ricopre la carica di capo del Governo e detiene il potere esecutivo, mentre il potere legislativo spetta sia al Governo che alle due camere del Parlamento. La Costituzione marocchina prevede, inoltre, una magistratura indipendente.

Il primo giugno 2011 si è tenuto un referendum per la riforma costituzionale, in risposta a una serie di proteste iniziate il 20 febbraio dello stesso anno, poiché i cittadini chiedevano un processo di  riforma democratica. La commissione incaricata di provvedere a tali richieste ha presentato modifiche importanti, tra cui quella della nomina del Primo Ministro dal più grande partito del Parlamento e dell’inserimento del berbero come lingua ufficiale. Il referendum ha visto il 98,49% dei votanti favorevoli, con affluenza alle urne pari al 72,65%.

La riforma costituzionale del 2011 ha quindi portato i seguenti cambiamenti:

  • la lingua amazigh viene riconosciuta come lingua ufficiale dello Stato, insieme all’arabo
  • il Re ha l’obbligo di nominare il Primo Ministro all’interno del partito che ottiene più seggi nelle elezioni parlamentari. In precedenza, invece, poteva nominare un tecnico, nel caso in cui nessun partito avesse ottenuto una maggioranza decisiva in Parlamento
  • il Re non è più “sacro”, ma l’integrità della sua persona è inviolabile
  • chi ricopre ruoli amministrativi e diplomatici viene nominato dal Primo Ministro, previa consultazione del Consiglio, presieduto dal Re

Con questa nuova riforma costituzionale il Primo Ministro assume maggiore rilevanza nell’esercizio del potere esecutivo, restando comunque fermo a un certo controllo del Re. Per la prima volta alle donne viene garantita l’uguaglianza civica e sociale, quando invece prima veniva garantita solo quella politica; inoltre a tutti i cittadini sono garantite varie libertà, come quella di pensiero, di espressione artistica e di creazione, mentre in precedenza venivano riconosciute solo quella di parola e di associazione.

Il Re

Come viene scelto? Che poteri ha?

Il titolo di Re viene assegnato per successione dinastica, nel caso di morte del precedente sovrano. Questo è allo stesso tempo sia leader politico laico, sia “Comandante dei fedeli“, in quanto discendente diretto del profeta Maometto.

Con la riforma del 2011 il Re del Marocco detiene meno poteri nell’esecutivo, in favore del Primo Ministro. Il Re nomina il Primo Ministro e, su raccomandazione di quest’ultimo, nomina i membri del Governo. Inoltre il Re detiene il titolo di comandante in capo delle forze armate e detiene il controllo sulla politica estera e sulla magistratura. Detiene anche l’autorità per scegliere e licenziare i primi ministri e per questioni relative alla religione.

Re Mohammed VI (Fonte: Wikimedia Commons)

Il Parlamento

Come viene eletto?

Dalla riforma costituzionale del 1996, il potere legislativo viene detenuto dalle due camere. L’Assemblea dei Rappresentanti del Marocco ha 395 membri che vengono eletti per un mandato di 5 anni, di cui 60 seggi riservati alle donne e 30 ai giovani con meno di quarant’anni. La seconda camera invece è l’Assemblea dei Consiglieri composta da 270 membri, eletti a scrutinio indiretto dai consigli locali, camere professionali e salariati, per una durata di mandato pari a 9 anni.

Che poteri ha?

I poteri del Parlamento, nonostante siano stati ampliati nel 1996, ma anche con la riforma costituzionale del 2011, restano però ancora relativamente limitati. Le due camere si occupano di questioni di bilancio e di approvazione di progetti di legge, inoltre possono istituire commissioni d’inchiesta ad hoc per indagare sulle azioni del Governo. Nonostante i poteri del Parlamento siano ridotti, la camera bassa potrebbe decidere di sciogliere il Governo attraverso un voto di sfiducia.

Il Governo

Da chi viene nominato? Che poteri ha?

Il Governo è l’organo esecutivo principale del Regno del Marocco. Il Primo Ministro viene nominato dal Re all’interno del partito che ha ottenuto più seggi a seguito delle elezioni parlamentari, e questo viene affiancato solitamente da 25 ministri e da 5 a 10 “Segretari di Stato” e “Delegati dei ministri”. I ministri che prendono parte al Gabinetto di governo sono scelti dal Primo Ministro, dopo aver consultato altri partiti che formano la coalizione governativa, solo in seguito sono nominati dal re.

Il Primo Ministro ricopre quindi la carica di Capo del Governo, e dal 2011, a seguito della riforma costituzionale, presiede anche il Consiglio dei ministri, che prepara la politica generale dello Stato. Il Primo Ministro ha inoltre il potere di sciogliere il Parlamento.

Divisione Amministrativa e Amministrazione della Giustizia

Il Marocco è diviso in 12 regioni che, a loro volta, sono suddivise in province e prefetture. Le regioni del Marocco sono la suddivisione territoriale di primo livello del Paese, queste, a loro volta, sono suddivise ulteriormente in 62 province e 13 prefetture, il secondo livello per quanto riguarda la suddivisione territoriale, per poi essere ulteriormente divise in arrondissements, comuni e distretti.

Per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia la Costituzione marocchina prevede una magistratura indipendente, di cui il Re si fa garante. La più alta corte nella struttura giudiziaria è la Corte Suprema, i cui giudici sono direttamente nominati dal Re.

Fonti e Approfondimenti:

https://www.constituteproject.org/constitution/Morocco_2011.pdf

https://www.jsthttps://www.ispionline.it/it/pubblicazione/marocco-basteranno-le-modifiche-alla-costituzione-83or.org/stable/25814453?seq=1#page_scan_tab_contents

http://www.ambasciatamarocco.it/sistema-politico/

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