Il personaggio dell’anno: Zuzana Čaputová

Zuzana Čaputová
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Zuzana Čaputová, prima e più giovane presidente donna della Repubblica Slovacca, non fa parte della tipica e consolidata classe politica statale, ma viene dal mondo dell’attivismo per i diritti civili e per la tutela ambientale. Già nel discorso inaugurale della sua presidenza, il 15 giugno 2019, ha dichiarato di voler migliorare il sistema giudiziario e combattere l’impunità e la corruzione. Per questo motivo, la rivista Forbes l’ha inserita tra le 100 donne più influenti dell’anno 2021, dichiarando come Čaputová fosse «una voce politica solitaria in un mare di demagogia».

Nata nel 1973 a Bratislava, capitale della Slovacchia, ma cresciuta nella vicina cittadina di Pezinok, si è laureata in Giurisprudenza. Fin da subito manifesta il desiderio di difendere i diritti dei più deboli e della comunità e in qualità di avvocato riesce a vincere diversi processi contro il maltrattamento e gli abusi sui minori. Ma Zuzana Čaputová non si limita a singole cause legali, ma dà vita a un vero e proprio movimento cittadino per la chiusura della discarica di Pezinok, diventando così uno dei simboli della lotta ambientalista slovacca.

La nuova Erin Brockovich

L’attività legale e politica di Čaputová raggiunge la popolarità nel 2008 quando, grazie anche al sostegno di Greenpeace, inizia una lunga battaglia legale contro la ditta di smaltimento rifiuti Ekologická Skládka. Il piano strutturale della società mirava a costruire una discarica grande quanto 12 campi da calcio, profonda un condominio di 5 piani, e con la capacità di 700.000 tonnellate di rifiuti.
La nuova discarica sarebbe stata dislocata a poca distanza da un altro centro di raccolta rifiuti, che aveva già immagazzinato più di 1 milione di metri cubi di rifiuti responsabili dell’inquinamento delle falde acquifere e dei campi della cittadina.

Zuzana Čaputová, che all’epoca lavorava per l’associazione VIA IURIS, si fece portavoce delle istanze dei cittadini, portando il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Il 20 agosto 2013, l’azione di Čaputová e dei manifestanti permise di arrivare a una sentenza storica da parte della Corte suprema della Repubblica Slovacca, impedendo non solo la costruzione della discarica, ma anche la chiusura di quella già presente. La portata della sentenza non si ferma qui: venne riformulato lo stesso principio di legge. Successivamente, infatti, la Corte di giustizia europea stabilì che «il pubblico ha il diritto di contribuire alle decisioni di pianificazione urbana, specialmente quelle che riguardano l’ambiente. La protezione dei segreti commerciali non è una ragione valida per negare questo diritto». Queste regole sono ora in vigore per tutta l’Unione europea. Alla luce dei suoi numerosi successi, il 18 aprile 2016 ricevette il premio Goldman Environmental Prize, a San Francisco, per il suo attivo impegno legale e politico.

L’ascesa in campo politico

Sulla scia di questa vittoria ambientale e politica, Zuzana Čaputová nel dicembre 2017 annunciò di voler scendere in campo tra le fila del partito di centro-sinistra Slovacchia Progressista e nel gennaio 2018 ne divenne vice presidente. In tale contesto, inizia a spingere la classe politica a una riflessione sui valori e i principi democratici della Slovacchia in Europa. Si fa, inoltre, promotrice di un’amministrazione pubblica più trasparente e una giustizia più equa. Si mostra da sempre a favore di un maggiore riconoscimento dei diritti LGBTQ+ presso la società civile, soprattutto considerando che nel 2014 la Slovacchia era stata segnalata dall’UE per la sua posizione repressiva nei confronti della comunità LGBTQ+. 

Čaputová si è anche distinta per le sue posizioni a favore della libertà di stampa e la ferma lotta alla corruzione. In particolare, l’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata, Martina Kušnírová, nel febbraio 2018 sembra che abbia dato a Čaputová la spinta necessaria per decidere di candidarsi alle elezioni presidenziali del marzo 2019.

In tale frangente, prese anche un’altra decisione importante: ritirarsi dal registro degli avvocati non chiedendone semplicemente la “sospensione” dalle attività. Questa decisione, oltre a impedirle di tornare facilmente al suo precedente lavoro (dovrebbe sostenere nuovamente l’esame di avvocato) ha un forte significato simbolico: la politica sarà d’ora in poi il suo futuro.

Dopo un’accesa campagna elettorale in cui gli altri candidati l’hanno più volte attaccata sul piano personale poiché, in quanto donna, non adatta a ricoprire un ruolo istituzionale di alto livello, è stata eletta presidente della Repubblica slovacca il 30 marzo 2019 al secondo turno. La sua campagna, incentrata sulla riforma della pubblica amministrazione e della giustizia, le ha permesso di vincere con il 58,41% delle preferenze. Ancora una volta, Čaputová è riuscita a dimostrare che «puoi vincere senza attaccare i tuoi avversari», come dichiarato in occasione della vittoria elettorale.

Vaccini e non solo: serve una maggiore stabilità politica

Zuzana Čaputová, nel suo secondo discorso sullo stato della Repubblica, a settembre 2021 ha fatto il punto della situazione sulla situazione corrente. In primo luogo, come riporta Euractiv.sk, la presidente ha sottolineato come la Slovacchia abbia il maggior numero di morti pro capite legati al COVID-19 nel mondo. Ha criticato il caos nel sistema sanitario del Paese, ormai al collasso e le misure insufficienti per combattere la povertà e le differenze regionali.
Ha poi evidenziato come negli ultimi anni si siano accentuate divisioni interne al Paese che hanno portato all’attuale scetticismo nei confronti della scienza e della politica. Per questo motivo, Čaputová ha detto che «la Slovacchia ha bisogno di una pace basata sulla verità e la giustizia, ma anche sulla competenza e la solidarietà. La storia ci ha mostrato che l’odio non crea nulla, ma distrugge tutto, anche chi lo genera. Dobbiamo proteggere questo mondo e il posto della Slovacchia in esso».

 

 

Fonti e approfondimenti

Environmental Justice Atlas, “Illegal Waste Dumps in Pezinok, Slovak Republic”, 12/03/2020.

Hudec, Michal, “President Caputova: Slovakia needs stability, leadership”, Euractiv.sk, 29/09/2021.

Greenpeace media, “Shoot: Campaign in Pezinok against the Local Landfill in Slovakia”, accesso effettuato il 12/12/2021.

Forbes, profile Zuzana Čaputová, accesso effettuato il 12/12/2021.

Presidenza della Repubblica Slovacca, Bibliografia della presidente Zuzana Čaputová, accesso effettuato il 12/12/2020. 

RFI, Slovakia elects Zuzana Caputova as first female president, 31/03/2019.

 

 

Editing a cura di Carolina Venco

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