Maastricht 1992: quando l’UE ha iniziato ad essere messa in discussione

Il 7 dicembre 1992 veniva siglato, il Trattato di Maastricht – dal nome dell’omonima città – conosciuto anche come Trattato sull’Unione Europea (TUE). Questo trattato, e le vicende collegate alla sua ratifica, segneranno in modo indelebile il percorso dell’integrazione europea, con echi che riscontriamo ancora oggi.

Ricorda: la sentenza Simmenthal del 1978

Con la sentenza Simmethal (C-106/77, Simmenthal spa contro Ministero delle Finanze) la Corte di Giustizia dell’allora Comunità Europea pose un punto sulla gerarchia della fonti normative in Italia e negli altri Stati europei: prevale la fonte comunitaria o quella nazionale?

L’Unione Europea incontra la Cina

Il 16 luglio il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Junker e il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk hanno preso parte al 20° Summit EU-Cina a Pechino, ospiti del Primo Ministro cinese Li Keqiang. In contemporanea con il primo incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin a Helsinki, l’UE e la Cina si sono…

Quali sono i siti di (dis)informazione russa da cui dobbiamo stare attenti?

La dimensione cibernetica è un campo in cui è facile mantenere l’anonimato, e dove è facile anche ottenere risultati considerevoli con poca spesa e rischi. Nell’ultimo decennio, sempre più spesso vittima di questa dimensione è stata la politica internazionale, o la politica interna degli Stati europei. Il web dunque, per ora, è uno “spazio senza confini”, dove…

L’Ungheria dopo il trionfo di Orbán

Viktor Orban ha vinto per la terza volta le elezioni in Ungheria. Fidesz, il suo partito della destra populista, avrà due terzi dei parlamentari e ha già annunciato politiche radicali. Tra la riconferma dell’anti-europeismo e il crollo delle sinistre questi risultati segnano un’ulteriore tappa di un processo generale in moto in Europa.

Migro perché sono: le tutele per le persone LGBT nel quadro dell’UE

Di Jasmine Faudone Dopo aver trattato i caratteri essenziali dell’immigrazione LGBT dal punto di vista antropologico e giuridico, il terzo incontro del seminario “Migro perché sono” ha affrontato il tema delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale nel quadro europeo.

La Comunità internazionale nei Balcani e l’illusione del controllo

Nello scorso articolo abbiamo concluso la panoramica storica con il conflitto che si è consumato nei Balcani negli anni ’90. Approfondiamo ora un tema molto delicato: il ruolo della Comunità internazionale nel conflitto e nella sua risoluzione. Ad una guerra in cui si intrecciavano elementi etnici, politici ed economici, la Comunità internazionale non riuscì a dare una soluzione…

Theresa May: l’elasticità della Signora Brexit

L’argomento Brexit è sempre presente nelle prime pagine delle maggiori testate internazionali e lo sarà almeno per i prossimi due anni (o quattro a questo punto), periodo in cui il governo inglese porterà avanti i negoziati con l’UE per sancire i termini dell’uscita del Regno Unito. Protagonista indiscussa del post-voto è Theresa May, Primo Ministro dal…

Perché i migranti non arrivano in Europa dell’Est: l’opposizione interna all’UE

In Europa centro-orientale i governi di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria si rifiutano di fare la loro parte nel gestire la crisi migratoria in corso. Le ragioni dietro questo atteggiamento sono molteplici e nascondono un generale allontanamento dai principi democratici propri dell’Unione Europea, rischiando di creare una frattura all’interno di essa.

Welfare State: capire il male, trovare la cura

Quando si parla di Welfare State si fa riferimento alla presenza dello Stato nella gestione delle questioni economiche e sociali attinenti ad un determinato territorio. Come vedremo più avanti, nel corso degli anni si sono sviluppate diverse tipologie e diversi piani nei quali viene esplicato l’intervento statale.

La Serbia: tra la Russia e l’Unione Europea

Come i Balcani in generale, la Serbia è da anni oggetto di un tacito braccio di ferro tra l’Unione Europea e la Russia di Putin. Da un lato vi sono i vantaggi economici derivanti dal progetto comunitario, dall’altra la storica simpatia di Belgrado verso Mosca e la possibilità di imporsi come principale attore regionale nell’area.

G7 Ambiente, si segna davvero una svolta?

Nella giornata di ieri si è svolto a Bologna il G7 Ambiente, introdotto da Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente italiano, al quale hanno partecipato i ministri dell’ambiente di Francia, Germania, Stati Uniti, Giappone, Canada e Gran Bretagna. Tra gli altri erano presenti anche Karmenu Vella – Commissario Europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la…