La Convention repubblicana inizia nel segno di Trump
Oggi a Milwaukee, Wisconsin, parte la Convention repubblicana che nei prossimi 4 giorni avrà il compito di scegliere ufficialmente il candidato alle presidenziali di novembre. Kermesse quest’anno inevitabilmente segnata dall’attentato che solo due giorni fa ha colpito Donald Trump. Lui sarà indubbiamente il più atteso [Read More]
L’attentato a Trump e il grido insanguinato degli Usa
Il comizio, lo sparo, la risalita, il pugno alzato al cielo. Il grido di guerra che scandisce il battito dei sostenitori dal palco ormai insanguinato: «combattete». Il coro «U-S-A, U-S-A», una miscela di ansia ed euforia bellica che accompagna il congedo del leader dalla scena. [Read More]
Che cos’è il Project 2025, la possibile guida di Trump
I conservatori statunitensi hanno creato una sorta di agenda politica chiamata Project 2025 in vista di un potenziale secondo mandato di Donald Trump. Sostenuta da un budget di 22 milioni di dollari, la piattaforma descrive dettagliatamente – in più di 900 pagine – come l’ex [Read More]
L’eco permanente della crisi: viaggio in Libano
Francesca Moriero e Zalib“Noi libanesi abbiamo un rapporto di amore e odio con la nostra terra, vogliamo molto bene al Libano, ma in Libano non c’è più niente: non ci sono più opportunità di lavoro, la situazione economica è pessima. Tutti prima o poi lasciamo [Read More]
La militarizzazione del Pacifico
È in atto una militarizzazione del Pacifico? Sembrerebbe di sì, o almeno è quanto appare da un’analisi pubblicata sul The Guardian. Sono molteplici infatti gli accordi e le nuove relazioni stabilite fra i Paesi dell’area del Pacifico con l’Australia, gli Stati Uniti e la Cina, [Read More]
Israele continua a sganciare bombe Usa
Che Israele utilizzi bombe Usa non è una novità. Nell’ultima settimana i raid di Tel Aviv hanno colpito quattro scuole in quattro giorni. Per lo Stato ebraico dietro questi rifugi per sfollati si nascondevano militanti di Hamas. Al momento però diversi video che circolano mostrano [Read More]
Paul Kagame, l’uomo forte del Ruanda
Pochi giorni prima delle elezioni del 4 agosto 2017, il presidente ruandese Paul Kagame confidò ad alcuni compagni di partito che il voto sarebbe stato solo una “formalità”. In effetti, lo è stato nel 2017, come già nel 2003 e nel 2010. E come sarà [Read More]
Gli scenari dopo il voto in Francia
Passata la sbornia per la sconfitta del Rassemblement national (Rn) e per la vittoria del Nuovo fronte popolare (Nupes), la Francia si trova ora a doversi confrontare con una situazione di probabile ingovernabilità. Che lascia aperti molti scenari. I risultati Dopo un primo turno in [Read More]
La Ley bases di Milei che stravolge l’Argentina
Javier Milei non fa più ridere. Dopo poco più di sei mesi dall’inizio del suo mandato, l’istrionico presidente argentino, diventato famoso per essersi descritto come un leone e per le sue apparizioni con in mano una motosega, ha messo a terra la cosiddetta Ley bases, [Read More]
Sudafrica, l’alleanza fragile dietro la finta unità nazionale
Nell’ultimo mese, il Sudafrica ha assistito a cambiamenti radicali della propria scena politica. Conosciuto per aver posto fine – sotto la guida di Nelson Mandela – al regime dell’apartheid, l’African national congress (Anc) per la prima volta in trent’anni ha perso la maggioranza assoluta in [Read More]
Le pressioni su Biden stanno aumentando
Dopo il disastroso dibattito andato in onda la scorsa settimana, le pressioni su Biden stanno aumentando. In molti infatti in seguito allo scontro televisivo con Trump hanno mostrato preoccupazione, per non dire panico o sconcerto. Facendo crescere le voci per cui il presidente dovrebbe farsi [Read More]
Il voto in Regno Unito e la crisi della democrazia a destra
Giovedì 4 luglio, cittadini e cittadine del Regno Unito si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento e di conseguenza, un nuovo governo e Primo ministro (non si tratta di un maschile sovraesteso, i leader dei principali partiti britannici sono tutti uomini). Le elezioni, [Read More]













