Che cos’è il “Rexit”?

Il 18 giugno scorso Raghuram Rajan, governatore della Reserve Bank of India (RBI) dal settembre del 2013, ha annunciato le sue dimissioni in seguito al mancato appoggio del governo. I media di tutto il mondo hanno soprannominato questo avvenimento “Rexit”, richiamandosi al recente referendum inglese “Brexit”. Rajan è un’economista di grande fama che aveva insegnato nell’università di Chicago e lavorato anche al Fondo Monetario Internazionale.

The Reserve Bank of India logo is pictured outside its head office in Mumbai

La lotta alla corruzione e al capitalismo clientelare, oltre che all’inflazione, ha fatto sì che all’inizio del 2016 iniziasse una campagna diffamatoria nei suoi confronti: il leader dell’ala più radicale del Bharatiya Janata Party (Bjp), partito nazionalista indù attualmente in maggioranza al Parlamento, Subramanian Swamy, ha più volte attaccato l’economista definendolo “mentalmente non del tutto indiano”, accusandolo di non essere patriottico per aver preso anche la cittadinanza americana e di non rispettare i cittadini indiani in quanto “ha deliberatamente distrutto l’economia”. Il governo ha sempre cercato in tutti i modi di ostacolare le politiche economiche di Rajan, accusandolo di aver limitato lo sviluppo dell’India con un aumento dei tassi di interesse.

Dal primo giorno come governatore della RBI, Rajan ha attuato un programma senza precedenti di lotta al capitalismo clientelare, dove viene limitata la concorrenza e la libertà d’impresa e gli affari vengono gestiti da ricchi imprenditori e funzionari che alimentano corruzione e contatti clientelari di vario tipo, creando di fatto un’economia inefficiente e poco produttiva. Gli istituti di credito diretti dallo Stato hanno prestato ingenti quantità di denaro alle grandi imprese, che sono stati a loro volta investiti in fondi rischiosi o dirottati per altri fini. Il risultato è stato il caos. Le politiche anti-clientelari hanno ridotto il potere dei ricchi oligarchi indiani che avevano goduto di credito facile. L’India fa parte dei cinque colossi commerciali del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, SudAfrica) che hanno però attraversato un periodo di grande recessione dal 2013 in poi, dovuto all’inevitabile indebolimento del boom economico riconducibile al rallentamento della produzione industriale in Cina, che ha conseguentemente ridotto le importazioni di materie prime, trainandone i principali esportatori (Brasile e India) alla recessione. Anche le politiche adottate dalla Federal Reserve (banca centrale statunitense) hanno messo a dura prova l’economia dei paesi emergenti a causa del Tampering”, cioè la fine della politica monetaria espansiva, che aveva inondato il mercato mondiale di liquidità, favorendo gli investimenti. Questo ha provocato in parte la fine delle speculazioni finanziarie e, soprattutto, la fine degli investimenti nei paesi in via di sviluppo.

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Rajan ha trovato l’economia indiana in uno stato di debolezza e fragilità molto alto, la rupia indiana aveva un valore molto più basso, mentre l’inflazione era elevata.

Quali sono state le politiche economiche attuate?

  • Il deficit dell’India aveva toccato quota 6,5% del prodotto interno lordo. Rajan ha incentivato le banche ad incrementare i depositi degli indiani residenti all’estero, contribuendo a raccogliere circa 26 miliardi di dollari. La banca centrale, limitando le importazione di oro, è riuscita a ridurre drasticamente il deficit fino allo 0,1%. Se questo trend dovesse continuare, ci potrebbe essere per la prima volta in dieci anni un surplus.

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  • Il “Tampering” degli USA ha determinato un massiccio ritiro dei fondi destinati agli investimenti in India, provocando il crollo del valore della rupia. Grazie all’utilizzo di obbligazioni, le banche indiane hanno alleviato la pressione monetaria. Nel 2013 la Rupia si era indebolita del 11,5% nei confronti del dollaro, mentre ora la banca centrale è riuscita a contenere le perdite che oscillano tra 1% e 5%. La RBI è riuscita inoltre ad aumentare le riserve di valuta estera da 275 a 363 miliardi di dollari.
  • Nel 2013 l’ inflazione in base all’indice dei prezzi al consumo, che riflette l’andamento dei prezzi relativi ai beni e ai servizi, arrivava a toccare quasi quota 10%, mentre ad oggi è ferma al 5,7%.

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  • Negli ultimi tre anni le politiche economiche della banca centrale non sono però riuscite a migliorare le prestazioni dell’industria: la produzione è infatti scesa dello 0,8%, inimicandosi il governo e le potenti imprese indiane.

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Durante il mandato di Rajan, la banca centrale indiana ha avuto come obiettivo principale quello di controllare l’inflazione, ma nella realizzazione di questo compito, l’attenzione verso la crescita economica sembra essersi abbassata. La RBI ha sostenuto che la riduzione dell’inflazione è fondamentale per la salute dell’economia e dell’industria, ma i gruppi di pressione e il governo ritengono che i tassi di interesse elevati possano scoraggiare le imprese ad aumentare gli investimenti, rendendo più costoso e difficile per i consumatori ottenere prestiti bancari e finanziamenti.

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Nonostante ciò le politiche della banca centrale hanno aiutato la fragile economia indiana, guidandola verso la ripresa economica effettiva. Il giorno dopo l’annuncio del “Rexit”, i mercati asiatici e la borsa di Bombay sono andati in rosso: infatti gli investitori stranieri hanno percepito le dimissioni del governatore come sintomo di instabilità. Questa è una cattiva notizia per il paese che si stava avviando verso una lenta ripresa. Il nuovo governatore della banca centrale dovrà essere erede delle politiche di Rajan, per evitare che il capitalismo clientelare e la corruzione riprendano piede in India.

 

APPROFONDIMENTI:

https://rbi.org.in/Scripts/BS_PressReleaseDisplay.aspx?prid=37259

http://foreignpolicy.com/2016/06/22/forget-brexit-rexit-is-the-real-problem/?utm_content=bufferae934&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

http://blogs.wsj.com/indiarealtime/2016/06/28/modi-defends-reserve-bank-of-india-governor-raghuram-rajan/

http://blogs.wsj.com/indiarealtime/2016/06/22/inflation-will-be-big-test-for-raghuram-rajans-successor-at-indian-central-bank/

http://blogs.wsj.com/indiarealtime/2016/06/20/dosanomics-job-decisions-and-dramatic-growth-raghuram-rajan-in-quotes/

http://blogs.wsj.com/indiarealtime/2016/06/20/rexit-and-wrecks-it-how-india-reacted-to-rbi-gov-raghuram-rajans-exit/

http://blogs.wsj.com/indiarealtime/2016/06/22/from-dosa-nomics-to-desi-nomics-rajan-critic-swamy-turns-on-indias-chief-economic-adviser/

http://blogs.wsj.com/briefly/2016/06/21/5-charts-that-show-how-indias-economy-performed-under-rajan/

http://www.livemint.com/Politics/kGb7LB1kkg5HgSSYzxHmzN/Goodbye-RBI-governor.html

 

 

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