Cos’è la Conferenza sul futuro dell’Europa?

European Parliament President David Sassoli_LoSpiegone
European Parliament - Flickr - (CC BY 2.0)

La Conferenza sul futuro dell’Europa raccoglie una serie di eventi e dibattiti che hanno come obiettivo la condivisione di uno spazio pubblico digitale per i cittadini europei. Tale Conferenza viene descritta sul sito ufficiale dell’Unione Europea come un «esercizio democratico paneuropeo ambizioso», che offre l’opportunità di favorire un dialogo aperto, inclusivo e trasparente tra i cittadini dei Paesi membri, la società civile nel suo complesso e le istituzioni europee su dieci temi fondamentali per il futuro dell’UE a livello europeo, nazionale, regionale e locale.

Com’è nata e come funziona la Conferenza sul futuro dell’Europa?

La proposta di dar voce ai cittadini sulle priorità che ritengono importanti per il futuro dell’UE è stata dapprima inclusa nel Libro bianco sul futuro dell’Europa del 2017, in cui la Commissione europea indicava cinque possibili scenari per l’UE fino al 2025 e le relative politiche da attuare. Tra queste, veniva indicata la necessità di un coinvolgimento della cittadinanza “dal basso” su temi di rilevanza europea. Nel 2019, la grande affluenza per le elezioni del Parlamento europeo (50,97%) ha riportato al centro dell’attenzione l’interesse della società civile per le politiche europee. In tale senso, la Commissione europea ha indicato nel luglio 2019 le tempistiche e le modalità per la messa in opera di una Conferenza per il futuro dell’Europa.
Nonostante la data prefissata fosse il 2020, la pandemia da Covid-19 ne ha posticipato l’inizio al 2021. Gli obiettivi, redatti di comune accordo tra Parlamento, Commissione europea e Consiglio dell’UE, sono stati sanciti il 10 marzo 2021 in una dichiarazione comune. In essa è rimarcato il comune impegno politico da parte delle istituzioni europee per l’attuazione delle decisioni finali della Conferenza, inclusa la possibilità di una revisione dei trattati dell’Unione europea.

La presidenza tripartita supervisionerà che lo svolgimento della Conferenza sia in linea con i valori e i principi europei. Questa struttura di governance tripartita è presente anche nel comitato esecutivo che, insieme al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale, osserva lo svolgimento dei lavori della Conferenza e sarà responsabile dell’adozione, redazione e pubblicazione delle decisioni delle sessioni plenarie della Conferenza. La prima riunione plenaria è programmata per giugno 2021.

Le sessioni plenarie si svolgeranno ogni sei mesi e saranno composte in pari misura da rappresentanti del Parlamento, Consiglio e Commissione europea, da cittadini e da esponenti dei parlamenti nazionali dei diversi Stati membri. Il compito della plenaria consiste nella presa visione e discussione delle raccomandazioni presentate su una piattaforma online attraverso la partecipazione dei cittadini. Successivamente, saranno valutate dal punto di vista tecnico e dell’applicazione in diversi settori.

Infine, la presenza di un segretariato formato da rappresentanti delle tre principali istituzioni europee sorveglierà il lavoro svolto dall’esecutivo, in veste di organo super partes.

L’inaugurazione della Conferenza sul futuro dell’Europa 2021

Sebbene i primi eventi collegati alla Conferenza si siano tenuti già ad aprile, la cerimonia di lancio vera e propria è avvenuta il 9 maggio, a Strasburgo. L’inaugurazione ha coinciso con il 71° anniversario della Dichiarazione Schuman, giornata in cui si celebra la Festa dell’Europa. La scelta della data e del luogo non sono casuali: infatti, la ricorrenza del 9 maggio sottolinea il senso di unità politica, sociale ed economica su cui è stata fondata l’Unione europea. La sede del Parlamento europeo di Strasburgo, invece, evidenzia la necessità di riprendere in mano l’agenda parlamentare e ricominciare a seguire un iter legislativo quanto più simile al periodo prepandemico.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il presidente del Parlamento, David Sassoli, il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il Primo ministro portoghese António Costa in rappresentanza del Consiglio dell’Unione europea, davanti a un pubblico telematico di oltre 500 cittadini europei.

Durante la conferenza inaugurale, i rappresentanti dell’Unione europea hanno invitato il pubblico a partecipare nei cicli di conferenze online e a proporre nuove idee per costruire il futuro stesso dell’Europa poiché, come ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli: «Siamo giunti al momento in cui i cittadini vogliono prendersi le loro responsabilità e dire la loro sulle politiche che riguardano da vicino la loro vita, il loro futuro e quello del pianeta».

La Carta della Conferenza e i temi trattati

Tutti i partecipanti devono sottoscrivere la Carta della Conferenza, in cui sono indicate le regole fondamentali per prendere parte agli eventi, nel pieno rispetto dei valori sanciti dall’art. 2 del Trattato sull’Unione europea (TUE): dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e rispetto dei diritti umani, inclusi i diritti delle minoranze. In tale contesto, la partecipazione del singolo cittadino o dell’ente che organizza un evento deve avere come obiettivo lo scambio di idee e opinioni costruttive nel pieno rispetto della libertà di parola.
Il pluralismo delle idee è fortemente incoraggiato, al fine di ottenere la più ampia e diversificata partecipazione possibile a prescindere dall’origine etnica, linguistica, religiosa e socioeconomica dei cittadini. La trasparenza delle fonti e la diffusione dei contenuti di ogni dibattito sulla piattaforma sono gli elementi cardine del progetto, senza i quali non si potrebbero raccogliere le raccomandazioni finali da trasmettere alle istituzioni europee. Tali raccomandazioni saranno fondamentali per la redazione delle conclusioni finali della Conferenza, da consegnare alle istituzioni europee entro giugno 2022.

Sulla piattaforma online multilingue futureu.europa.eu sono indicate le tematiche trattate in questa prima edizione della Conferenza per il futuro dell’Europa. I macro-temi spaziano dal cambiamento climatico alla salute, dal ruolo internazionale dell’UE alle migrazioni. Inoltre, ambiti meno noti quali lo Stato di diritto, la giustizia sociale e la democrazia europea sono ugualmente approfonditi tramite una loro pagina dedicata. 

Prendendo come esempio il tema della trasformazione digitale, sul sito sono presenti gli eventi organizzati da enti della società civile, cittadini e istituzioni europee e sono accessibili a chiunque si colleghi sulla piattaforma. Sulla pagina dedicata, sono consultabili anche gli obiettivi e le relative documentazioni su cui si concentrano le politiche europee attuali: dati e nuove tecnologie, intelligenza artificiale e blockchain, infrastrutture e connettività. La possibilità di usufruire dei documenti in maniera rapida ed efficiente permette ai cittadini di informarsi in maniera trasparente sulle future politiche europee.

Qual è il valore aggiunto della Conferenza?

Oltre ad avvicinare i cittadini dei Paesi membri al mondo delle istituzioni europee, mostrando le sfide che Bruxelles intende affrontare per gli anni futuri, la Conferenza permette loro di svolgere anche un esercizio di democrazia partecipativa. Infatti, il confronto aperto e costruttivo su degli argomenti messi a disposizione dalla piattaforma favorisce l’interconnessione, lo scambio di conoscenze e di esperienze sia tra singoli che tra gruppi. A partire dalla semplice partecipazione a questi dibattiti, il cittadino viene incluso in una collettività che travalica i confini della propria comunità.
In tale frangente, come la società civile cresce e si evolve, così si moltiplicano le idee e le proposte che scaturiscono dalla Conferenza sul futuro dell’Europa. La raccolta delle diverse raccomandazioni, la loro discussione in sede di sessione plenaria e la loro successiva attuazione da parte di Parlamento, Commissione e Consiglio dell’UE possono essere considerate come un ottimo esempio di traduzione nella pratica del fine e del motto dell’Unione europea, cioè essere “uniti nella diversità”.

 

Fonti e approfondimenti

Camera dei Deputati, Ufficio rapporti con l’Unione europea, La Conferenza sul futuro dell’Europa, dossier n.47 (versione aggiornata), 28/04/2021.

Conferenza sul futuro dell’Europa, Trasformazione digitale (consultata il 25/05/2021).

Conferenza sul futuro dell’Europa, Cos’è la Conferenza sul futuro dell’Europa? (consultata il 25/05/2021).

Conferenza sul futuro dell’Europa, Argomenti di cui si sta parlando (consultata il 25/05/2021).

Conferenza sul futuro dell’Europa, Carta della Conferenza (consultata il 25/05/2021).

Consiglio dell’Unione europea, Conferenza sul futuro dell’UE – Dichiarazione comune, Bruxelles, 05/03/2021.

Commissione europea, Libro bianco sul futuro dell’Europa: riflessioni e scenari per l’UE a 27, Bruxelles, 01/03/2017.

Parlamento europeo, “È ora di aprirsi ai cittadini”: al via la Conferenza sul futuro dell’Europa!, Affari UE, 11/05/2021.

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, Trattato sull’Unione europea (versione consolidata), Bruxelles, 26/10/2012.

 

 

Editing a cura di Carolina Venco

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Lo Spiegone è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, 38 del 24 marzo 2020
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