L’Unione europea e i giovani

giovani
@Endzeiter - Pixabay - Pixabay License

Il 2022 è stato designato dalle istituzioni europee come l’anno dedicato ai giovani. Secondo la Commissione, tale iniziativa avrà lo scopo di mettere la gioventù al centro dell’attenzione, riconoscendone il ruolo fondamentale nella costruzione di un’Europa più verde, inclusiva e digitale.

Quanto raggiunto finora dalle istituzioni di Bruxelles ha permesso ai giovani di oggi di crescere in un ambiente, culturale e sociale, molto più “europeo” rispetto alle generazioni precedenti. Tuttavia, si tratta di un primo passo per un’Unione che dovrà necessariamente includere quei giovani che ancora non vogliono o non possono usufruire delle opportunità messe a loro disposizione. In questo senso, l’European Year of Youth (EYY), ovvero l’Anno europeo dei giovani, potrebbe rappresentare un buon punto di partenza. 

L’Anno europeo dei giovani

L’Anno europeo dei giovani consisterà in una serie di iniziative che avranno luogo in tutti gli Stati membri. Gli incontri verteranno su diversi temi, tutti riconducibili all’importanza che i giovani avranno nel futuro dell’UE e tutti con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi sulle opportunità che le istituzioni europee offrono loro.

L’idea di sostenere e approfondire il tema della gioventù per l’anno 2022 è stato proposto dalla Commissione europea già durante il discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2021. In quell’occasione Ursula von der Leyen aveva sottolineato come il 2022 sarebbe stato l’anno in cui le istituzioni europee avrebbero cominciato a occuparsi di tutte le categorie maggiormente colpite dagli anni di pandemia da Covid-19. Su queste basi, nell’ottobre 2021, la Commissione europea ha ufficializzato la proposta per l’istituzione dell’iniziativa a cui è seguito, a dicembre, l’accordo politico tra Parlamento e Consiglio

Gli obiettivi che la Commissione si è prefissata con l’istituzione dell’European Year of Youth sono quattro e toccano diversi aspetti del rapporto tra istituzioni europee e gioventù:

  • rinnovare le prospettive dei giovani, sottolineando come la transizione verso un’Europa più green e digitale rappresenti una grande opportunità per la loro crescita personale e professionale;
  • sostenere i ragazzi, soprattutto quelli che vivono in situazioni economiche e sociali di svantaggio, con lo scopo di avvicinarli quanto più possibile alle istituzioni europee e rafforzare il loro senso di appartenenza all’UE;
  • avviare un processo di sensibilizzazione e informazione sulle opportunità offerte, anche se spesso troppo poco pubblicizzate, ai giovani dall’Unione europea;
  • integrare le politiche a sostegno dei giovani in tutti i settori pertinenti dell’Unione, al fine di garantire loro una tutela e un sostegno su più fronti.

Le attività organizzate con il sostegno dell’UE sono molte e tante altre se ne aggiungeranno nel corso dei prossimi mesi. Fino a dicembre 2022 sarà possibile partecipare a webinar, dibattiti, concorsi e altri tipi di eventi in tutti gli Stati membri. Sul sito ufficiale dell’EYY è disponibile una carta interattiva nella quale vengono segnalate le attività organizzate su tutto il territorio europeo.

Per l’attuazione delle attività previste sono stati stanziati ulteriori 8 milioni di euro per i programmi Erasmus+ e per il Corpo europeo di solidarietà, ovvero i due programmi già dedicati ai giovani e a cui è stato riconosciuto il ruolo di coordinamento e sostegno dell’iniziativa. 

La strategia UE per la gioventù 2019-2027

Gli obiettivi fissati dalla Commissione si posizionano sulla stessa linea già intrapresa a Bruxelles con l’approvazione della strategia per la gioventù per il periodo 2019-2027, ovvero il quadro di riferimento da cui partire per incrementare la partecipazione dei ragazzi alla vita democratica

I tre settori d’intervento su cui si fonda la strategia sono:

  • la mobilitazione per un maggior coinvolgimento sociale e politico; 
  • il collegamento tra i giovani di tutta Europa;
  • la responsabilizzazione, intesa come una presa di coscienza del ruolo della gioventù all’interno di un mercato del lavoro in evoluzione. 

Tra gli 11 obiettivi fissati dalla strategia si trovano temi che spaziano dall’inclusività alla salute mentale, fino all’istruzione e alla connessione tra giovani e istituzioni europee.   

I programmi UE dedicati ai giovani: Erasmus+

L’interesse delle istituzioni europee nei confronti dei giovani non è una novità. L’attenzione per i ragazzi rientra, infatti, tra le competenze di una delle Direzioni Generali (DG) della Commissione europea – insieme all’istruzione e la formazione – attualmente sotto il controllo della commissaria bulgara Mariya Gabriel, membro del PPE. Inoltre, due importanti programmi dell’UE sono interamente dedicati ai giovani: l’Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà. 

L’Erasmus+ è un programma dedicato all’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Nato nel 1987 con lo scopo di permettere agli studenti universitari di svolgere una parte dei propri studi all’estero, l’Erasmus (che dal 2014 è stato rinominato Erasmus+) si è evoluto e ingrandito, dando la possibilità di vivere tale esperienza a più di 5 milioni di persone.

Sotto il punto di vista dei finanziamenti, nel corso degli anni le istituzioni europee hanno riconosciuto sempre di più l’importanza dell’Erasmus+. Rispetto alla precedente strategia per la gioventù (2010-2018), nell’attuale piano i fondi a disposizione del programma sono quasi raddoppiati, arrivando alla cifra di 28,4 miliardi di euro

Il motivo alla base di questa maggiore considerazione è sicuramente legato all’importanza fondamentale che il programma Erasmus svolge nella costruzione di una comune identità europea. Che sia per un periodo di studio, di stage o di lavoro, molto spesso l’Erasmus rappresenta per i giovani la prima opportunità per vivere qualche mese all’estero, dando loro la possibilità di entrare in contatto con nuove culture, nuove lingue e sperimentare, per la prima volta, un vero senso di appartenenza all’UE.

Il Corpo europeo di solidarietà 

L’altro programma dedicato ai giovani e gestito dalla Commissione europea è il Corpo europeo di solidarietà, che consente ai ragazzi tra i 18 e 30 anni di svolgere un periodo di volontariato all’estero o nel proprio Stato di appartenenza.

In questo caso, lo scopo delle istituzioni europee è quello di fornire ai giovani delle esperienze che possano non solo accrescere il senso di appartenenza all’UE, ma anche il senso di solidarietà e i valori della pace, della legalità e della tolleranza.

Per il settennio 2021-2027, la Commissione europea ha destinato più di un miliardo di euro per la realizzazione dei progetti di volontariato del Corpo. Tali fondi verranno sovvenzionati alle organizzazioni che presenteranno progetti dedicati alle comunità locali. 

Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà sono i due programmi più conosciuti e maggiormente finanziati dalle istituzioni europee, ma non sono gli unici dedicati alla gioventù. La Commissione europea negli anni ha, infatti, istituito anche il Dialogo dell’UE con i giovani, per garantire il confronto costruttivo con il mondo della politica, e DisoverEU, che nel 2021 ha permesso ai diciottenni di poter viaggiare gratuitamente in treno per tutta Europa. 

I giovani e l’Unione europea: qualche sondaggio

L’impegno intrapreso dall’UE per incrementare il senso di appartenenza all’Europa della gioventù sta dando dei risultati interessanti. Secondo un’indagine Eurobarometro dedicata all’impegno dei giovani in politica e alla loro considerazione nei confronti dell’UE, il quadro che ne esce è nel complesso positivo per le istituzioni di Bruxelles

Il sondaggio si basa sulle opinioni di un campione di persone comprese nella fascia d’età 16-30 anni a cui sono state sottoposte diverse domande sul loro rapporto con l’Unione. Ad esempio, per il 58% degli intervistati l’UE è collegata alla libertà di poter viaggiare, studiare e lavorare all’estero, il 39% all’unione monetaria e il 34% alla pace. Inoltre, il 16% degli intervistati ritiene il proprio senso di appartenenza all’UE “molto alto” mentre quasi la metà (il 46%) lo ritiene “moderato”. 

L’Eurobarometro evidenzia anche quanto i giovani abbiano una concezione maggiormente positiva dell’UE rispetto alle generazioni precedenti. La fascia d’età 16-30 anni, infatti, collega l’Unione europea alla diversità culturale (31%), alla democrazia (26%), alla prosperità economica (21%) e alla protezione sociale (16%). Mentre le altre fasce d’età collegano l’UE principalmente ai suoi aspetti più negativi, come la burocratizzazione (22%), lo spreco di denaro (22%), la mancanza di controllo alle frontiere (21%) e la perdita dell’identità nazionale (13%).

I giovani protagonisti del sondaggio hanno, inoltre, inserito come priorità massima per il futuro dell’UE quella di equiparare gli standard di vita tra i diversi Stati (35%) e quella di aumentare la solidarietà tra gli Stati membri (28%). 

La richiesta per il futuro: maggiore integrazione

È evidente, quindi, che il lavoro svolto negli ultimi venti anni a Bruxelles abbia avuto un impatto positivo sulle nuove generazioni, che a oggi vivono la possibilità di poter passare un periodo all’estero come un’esperienza altamente probabile e la possibilità di poter viaggiare liberamente per l’Europa come la normalità. 

Tuttavia, questo impatto non può bastare all’Unione europea, che deve invece impegnarsi per rendere la libertà di movimento realisticamente accessibile a tutti. La nuova sfida per le istituzioni europee dovrà essere, infatti, quella di raggiungere anche quei giovani con situazioni socio-economiche di svantaggio e quelli che ancora non conoscono o risultano scettici verso le opportunità messe a loro disposizione. 

 

Fonti e approfondimenti

Commissione europea, “La Commissione accoglie con favore l’accordo politico sull’Anno europeo dei giovani”, comunicato stampa, 7/12/2021. 

Erasmus+, (consultato il 19/02/2022). 

Eurobarometro, European Youth in 2021, ottobre 2021. 

European Union, “European Solidarity Corps 2021-2027 launched”, 15/04/2021 (data dell’ultima modifica). 

Unione europea, “Che cos’è il dialogo dell’UE con i giovani?”, 29/10/2022 (data dell’ultima modifica). 

Unione europea, Cos’è l’Anno europeo dei giovani, (consultato il 19/02/2022).

Unione europea, Portale europeo per i giovani, (consultato il 19/02/2022). 

Unione europea, Strategia dell’UE per la gioventù, (consultato il 19/02/2022). 

 

Editing a cura di Francesco Bertoldi

Be the first to comment on "L’Unione europea e i giovani"

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: