Tre discorsi di Obama sul presente e il futuro degli Stati Uniti

Obama ha definitivamente concluso il suo percorso all’interno della Casa Bianca. Dopo tutti i discorsi di addio delle ultime settimane oggi, 20 gennaio 2017, lascia gli Stati Uniti d’America nelle mani del suo successore Donald J. Trump. Da oggi quindi può essere giudicato il neoeletto Presidente per il suo operato, dopo essere stato giudicato ampiamente…

Filippine: un arcipelago di contraddizioni

A Rodrigo Duterte deve essere riconosciuto sicuramente un merito: quello di aver riportato le Filippine al centro dello scenario asiatico, soprattutto in politica estera. Ma che tipo di Stato governa davvero Duterte? Quali sono i problemi interni? La Repubblica delle Filippine è uno Stato unitario presidenziale, dove il Presidente della Repubblica è sia il capo dello…

Myanmar: tra coercizione economica e sviluppo

In questo secondo articolo sul Myanmar vengono prese in considerazione le relazioni internazionali del Myanmar con le democrazie occidentali. Il regime militare infatti ha portato all’isolamento forzato il Paese e solamente nell’ultimo quinquennio l’ex colonia britannica ha potuto godere di reali contatti con l’estero. Geograficamente schiacciata dai due colossi asiatici, India e Cina, il Myanmar ricopre anche…

Il dilemma della sicurezza nel Pacifico

L’Estremo Oriente costituisce uno degli epicentri dell’economia mondiale, ma nelle acque del Pacifico da tempo si gioca una pericolosa partita. I principali attori regionali, Cina, Giappone, Vietnam e  Filippine, sono tutti parte di un complesso sistema di relazioni dominato dal dilemma della sicurezza. Nell’ultimo decennio, Pechino ha incrementato esponenzialmente il proprio budget per la difesa….

Il declino del Pivot to Asia

Dalla fine della seconda guerra mondiale la politica americana ha sempre influito in maniera forte sulle relazioni internazionali mondiali e gli spostamenti degli assi geopolitici e strategici. L’8 novembre gli Stati Uniti d’America eleggeranno il loro 45° presidente e questo implicherà un cambiamento netto riguardo alla politica estera del Paese, in discontinuità con quella del presidente uscente.