Bouteflika: il Breznev populista che non può morire

Nel mese di febbraio è arrivata la notizia che Abdelaziz Bouteflika, attuale presidente dell’Algeria, si ricandiderà per il suo quinto mandato. La notizia, che era già stata anticipata a ottobre da un’indiscrezione, non ha sorpreso molto gli osservatori, i quali si aspettavano la mossa nonostante i problemi di salute che il presidente ha avuto negli…

La crisi agraria in India, tra indifferenza e disperazione

Nelle ultime settimane, in concomitanza con il crescere delle tensioni in vista delle elezioni ormai prossime, si sono intensificate le proteste degli agricoltori indiani contro le mancate riforme agricole, promesse dal governo in carica e mai attuate. Diverse migliaia di contadini sono scesi in piazza a Delhi, Mumbai e altre grandi città di tutto il…

Sudan: molto più di una rivolta per il pane

di Valeria Ferrari È ormai da più di una settimana che in diverse città del Sudan è esplosa una protesta contro l’aumento del prezzo del pane, della benzina e di altri beni di prima necessità che ha pian piano assunto tratti antigovernativi. In molti l’hanno, ingiustamente, definita “The bread protest”, ma stavolta queste manifestazioni, a…

Giustizia per David? In Bosnia cresce la tensione

Nelle ultime settimane le tensioni nella capitale della Republika Srpska (RS, una delle entità che costituiscono la Bosnia-Erzegovina), Banja Luka, sono cresciute drammaticamente. L’arresto del padre di David Dragičević lo scorso 25 dicembre non è stato solo l’apice di una vicenda ancora tutta da chiarire, ma anche il simbolo del livello di repressione che le forze…

La sfida dei gilet gialli, preludio a una lunga campagna elettorale in terra francese

Da settimane prosegue la protesta dei cosiddetti “gilet gialli” in Francia. Quella che era iniziata come una dimostrazione contro l’innalzamento del prezzo della benzina si è trasformata nell’esternazione della diffusa ostilità per l’operato del Presidente Emmanuel Macron, la cui popolarità è da mesi in picchiata (e le elezioni europee sono alle porte).

Diario di un’estate irachena: sale la tensione al Sud

Bassora, 14 luglio. Le temperature sfiorano i 48 gradi, non c’è elettricità e l’acqua scarseggia, la popolazione è scesa nelle strade per protestare contro un governo che da anni non garantisce condizioni di vita accettabili. Uno dei manifestanti riassume così l’essenza di un paradosso divenuto insostenibile: “Acqua. Sto chiedendo acqua. E’ una vergogna che io…

Un anno di Macron: intervista a Francesco Maselli

Il 7 Maggio 2017 Emmanuel Macron veniva eletto Presidente della Repubblica francese vincendo al secondo turno delle elezioni presidenziali. Si era presentato nella competizione come elemento di novità rispetto al tradizionale sistema politico con il movimento En Marche! da lui fondato. Alla fine del primo anno del suo mandato siamo tornati ad intervistare Francesco Maselli…

Vento di protesta in Giordania

La Giordania ha vissuto una settimana di intense proteste che hanno portato alla caduta del governo in carica e hanno riaperto il dibattito pubblico sul rapporto tra governo e cittadini. Sebbene l’ondata di malcontento sia scaturita dalla proposta di una riforma fiscale che, stando alle critiche, avrebbe contribuito a peggiorare le condizioni di vita nel…

Le università francesi in protesta nell’anniversario del ’68

di Flavia Cervelli C’è un clima di tensione in questi mesi nel mondo universitario parigino e francese più in generale. All’origine di questa mobilitazione c’è la riforma dell’università, la «loi Vidal» promossa dal governo e sostenuta dal Presidente Macron, ma anche un certo spirito di ribellione e del «dover far qualcosa» dovuto al tanto sentito…

La Slovacchia, tra Mafia e corruzione

L’omicidio del giornalista slovacco Jan Kuciak ha interessato molto l’opinione pubblica nostrana, dato il coinvolgimento della mafia calabrese e l’arresto di diversi italiani. La vicenda ha avuto importanti ripercussioni politiche all’interno del Paese, la cui popolazione ha cominciato a chiedere minore corruzione interna e più trasparenza.

Lavoro, libertà, dignità: la Tunisia torna in piazza

Nel 2011, dalla Tunisia partì un domino di proteste ribattezzate poi dai media “Primavere arabe”. Da quel momento il Paese è stato in grado di avviare un processo di apertura politica e istituzionale in cui la società civile ha rivestito un ruolo chiave. Tuttavia il mese scorso, proprio nell’anniversario degli eventi del 2011, una serie…