“Migro perché sono”: perché parlare di immigrazione LGBT?

Dal 22 febbraio al 12 aprile, si terrà all’Università di Bologna la terza edizione del seminario “Migro perché sono: problematiche e storie dell’immigrazione LGBT”. Della durata di otto incontri, il seminario si propone di analizzare il fenomeno da più punti di vista (sociologico, antropologico, giuridico), cercando di intrecciare l’approccio teorico a quello pratico.

Tra teoria e prassi

Quando si parla di “immigrazione LGBT” ci si riferisce a un fenomeno che raccoglie sotto la sua denominazione tutte quelle persone che migrano e si identificano come lesbiche, gay, bisessuali o transgender. Molto spesso, si tende a pensare che i migranti LGBT siano solo coloro che sono perseguitati in ragione del proprio orientamento sessuale o dell’identità di genere e per questo motivo sono costretti a lasciare il proprio paese d’origine per cercare protezione internazionale. Come si approfondirà nel secondo incontro del seminario, non è esattamente così. Infatti, come non tutti gli immigrati sono profughi, non tutti i migranti LGBT vogliono fare richiesta di asilo.

Il fenomeno dell’immigrazione LGBT costituisce un’intersezione di due sfere di per sé complesse, quali l’immigrazione e le tematiche LGBT. Se già separatamente esse pongono questioni importanti come quelle dell’accoglienza e dell’integrazione, della tutela dei diritti e del contrasto alle discriminazioni, quando si intrecciano danno vita a problematiche peculiari non sempre facili da comprendere. Lo scopo del seminario è quello di scomporre il fenomeno guardandolo da diverse prospettive, cercando di conciliare l’approccio teorico e quello pratico e umanitario.

Si parlerà dell’immigrazione LGBT da un punto di vista sociologico e antropologico, individuandone le origini e le caratteristiche e mettendo in evidenza le discriminazioni e i pregiudizi che i migranti LGBT devono affrontare, sia da parte dei migranti sia della comunità LGBT. Si analizzerà la normativa che regola le procedure di accoglienza e di protezione internazionale, concentrandosi sulle particolarità delle richieste di asilo e facendo riferimento al quadro europeo e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Si cercherà inoltre di capire cosa significa occuparsi di migranti LGBT in cerca di protezione e quali sono le difficoltà da superare. Molto spesso, infatti, si tendono ad applicare le categorie “occidentali” legate all’identità sessuale, che però non sempre valgono in altre parti del mondo, in cui la parola “gay” non esiste.

_Locandina Migro perché sono

Un esercizio di intersezionalità

Parlare di immigrazione LGBT significa avere a che fare con l’intersezionalità. “Migro perché sono” spinge i partecipanti a ragionare per intersezioni e ad abbandonare le categorie a cui si è solitamente abituati. Cosa succede se si è contemporaneamente migranti, donne e lesbiche? Quali sono le discriminazioni a cui si è soggetti? Quali sono gli stereotipi legati a queste tre categorie e come si sintetizzano su un solo soggetto? Qual è il tipo di tutela più adeguato?

Durante il seminario si affronteranno tante intersezioni diverse: migranti e comunità LGBT, religione e orientamento sessuale, prostituzione, identità di genere e migrazione. Ognuna di esse pone nuovi interrogativi e nuove esigenze in termini di tutele e di politiche di integrazione e abituarsi all’intersezionalità permette di elaborare risposte efficaci. Ad esempio, si arriverà a discutere sull’opportunità o meno di istituire strutture protette unicamente per migranti LGBT e ci si chiederà se questa soluzione non porterebbe ad un’ulteriore ghettizzazione. La risposta non è mai scontata, ma la si raggiunge unicamente ragionando per intersezioni e riflettendo su tutte le sfumature che la complessità impone di considerare.

Nelle prossime settimane seguiremo “Migro perché sono” e riporteremo le varie tematiche affrontate durante gli incontri e alcuni materiali utili a chiunque fosse interessato ad approfondire il fenomeno dell’immigrazione LGBT.

 

 

Approfondimenti:

http://www.giurisprudenza.unibo.it/it/corsi/insegnamenti/insegnamento/2017/425257

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