Europa27: Malta e Cipro

Le due piccole isole mediterranee saranno chiamate al voto il prossimo 26 maggio. Entrambi membri dell’Ue dal grande allargamento del 2004, le rispettive campagne elettorali sono state fortemente incentrate su tematiche nazionali quali corruzione, immigrazione e integrazione.

Malta

Con i suoi 316 kmq di superficie e 475 mila abitanti, Malta è lo Stato membro più piccolo e più densamente popolato dell’Unione europea. La strategica posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, tra Gibilterra e il Canale di Suez, ha conferito al Paese una grande importanza geopolitica e ha contribuito in maniera determinate al suo sviluppo economico – permettendole di controllare le rotte commerciali tra i porti europei e quelli di Medio Oriente, Asia e Pacifico.

Nel 2004, il referendum che confermò l’ingresso del Paese nell’Ue ebbe un esito positivo piuttosto risicato, con solo il 53% dei voti favorevoli all’adesione. Al tempo, il partito di opposizione – ossia il Partito Laburista – era fortemente contrario all’adesione e non accettò i risultati.

Ciononostante, il Paese è oggi generalmente favorevole alla propria appartenenza all’Unione europea, e anche il Partito Laburista (attualmente al governo) si è adeguato a posizioni più europeiste. Tale atteggiamento trova conferma anche nei dati delle elezioni europee del 2014, quando Malta registrò la più alta affluenza dopo Belgio e Lussemburgo, raggiungendo quasi il 75%.

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Memoriale in ricordo di Daphne Caruana Galizia, giornalista uccisa nel 2017 (fonte: Wikipedia)

Queste elezioni europee, in cui i cittadini maltesi dovranno eleggere i propri 6 europarlamentari, sono state fortemente influenzate dalla campagna per le concomitanti elezioni politiche.

In particolare, la corruzione è uno dei temi centrali del dibattito – soprattutto dopo la diffusione dei Panama Papers e l’uccisione di Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese che stava indagando sulla corruzione dei politici al governo. A più di due anni dall’assassinio, i mandanti non sono ancora stati individuati e le indagini anti-corruzione non sono proseguite, nonostante diversi eurodeputati avessero chiesto le dimissioni del governo maltese.

Inoltre, il Parlamento europeo e la Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa hanno espresso la propria preoccupazione sullo stato della democrazia maltese, evidenziando la debole divisione dei poteri e l’assenza di effettivi pesi e contrappesi a garanzia dello Stato di diritto.

Altri due temi particolarmente sentiti sono la questione migratoria e quella ambientale, entrambe tematiche che hanno dato origine a proteste con un grande impatto sulla tenuta politica del governo.

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Sciopero per il clima #FridaysForFuture a La Valletta (fonte: MaltaToday)

Secondo le previsioni, 4 seggi verranno assegnati al Partito Laburista (S&D) e 2 al Partito Nazionalista (EPP) – al contrario delle elezioni del 2014, in cui i 6 seggi erano stati equamente ripartiti tra le due formazioni. Per quanto presenti, le forze euroscettiche pare non abbiano alcuna speranza di superare la soglia di sbarramento e guadagnare un seggio.

Nonostante le stime siano tendenzialmente consolidate, vale la pena osservare che le due formazioni principali, il Partito Laburista e il Partito Nazionalista, presentano forti criticità: il primo è oggetto di pesanti accuse di corruzione, mentre il secondo è in preda a una lotta interna dopo aver perso il controllo del Paese circa 25 anni fa.

Cipro

Unico Stato membro dell’Ue ad avere parte del territorio occupato da forze militari straniere, l’isola di Cipro si divide tra una parte abitata da greci-ciprioti (ossia la popolazione di origine greca), e una parte abitata da turchi-ciprioti (di origine turca) concentrati prevalentemente nel Nord del Paese.

L’attuale sistema politico cipriota è stato stabilito nel 1960, quando le comunità greche e turche dichiararono l’indipendenza dal dominio britannico e raggiunsero un compromesso sulla nuova Costituzione.

Nel 1974, le forze militari turche occuparono il Nord dell’isola dichiarando la “Repubblica turca di Cipro del Nord”, nonostante la Repubblica di Cipro rimanga tuttora l’unico Stato legittimo. Infatti, la Turchia è l’unico Paese a riconoscere la Repubblica turca, mentre il Consiglio di Sicurezza ONU ha più volte dichiarato la propria posizione contraria.

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Mappa politica di Cipro (fonte: osservatoriodiritti.it)

Da decenni, la riunificazione dell’isola è il tema principale del dibattito politico, influenzando molto le relazioni tra Grecia e Turchia. L’ingresso dell’isola in Ue nel 2004 aveva fatto sperare nella fine delle divisioni interne, ma ciò non si è effettivamente verificato. Infatti, nonostante la parte turca-cipriota fosse favorevole al piano di riunificazione promosso dalle Nazioni Unite, i rappresentanti greco-ciprioti rifiutarono l’accordo, e Cipro aderì all’Unione europea ancora divisa.

Dopo anni di stallo, le negoziazioni tra le parti sono riprese nel 2014, ma ad oggi non hanno ancora avuto alcun esito positivo – dando modo all’estrema destra di guadagnare spazio all’interno del Parlamento nazionale.

Nonostante la Costituzione cipriota preveda l’obbligo di votare, l’affluenza alle elezioni europee è rapidamente diminuita dal 72% nel 2004 al 44% del 2014. Nell’ultima tornata elettorale, i 6 seggi che spettano a Cipro erano stati ripartiti tra DISY – Raduno Democratico (EPP) e AKEL – Partito Progressista dei Lavoratori (GUE/NGL) con 2 seggi ciascuno, e DIKO – Partito Democratico (S&D) ed EDEK – Movimento per la Socialdemocrazia (S&D) con 1 seggio ciascuno.

Invece, le previsioni per il 2019 vedono le forze di centro-sinistra perdere posizioni a favore del centro-destra (DISY con 3 seggi) e della destra ultra-nazionalista (rappresentata con 1 seggio dal Fronte Nazional-popolare – ELAM), mentre DIKO e AKEL guadagnerebbero solo 1 seggio ciascuno.

Fonti e approfondimenti

EURACTIV, “EU country briefing: Cyprus” 23/04/2019, https://www.euractiv.com/section/eu-elections-2019/news/eu-country-briefing-cyprus/

EURACTIV, “EU country briefing: Malta” 06/05/2019, https://www.euractiv.com/section/eu-elections-2019/news/eu-country-briefing-malta/

Internazionale, “L’Europa al voto: Malta e Cipro”, no. 1305 anno 26 (3/9 maggio 2019)

Maltatoday – European Elections 2019, https://www.maltatoday.com.mt/europe2019

Norwegian Centre for Research Data – European Elections Database, https://nsd.no/european_election_database

Politico EU – European Elections 2019, https://www.politico.eu/2019-european-elections/

Philenews, “Cypriots to vote for new European Parliament on May 26 as campaigns gear up to increase voter participation”, 12/12/2018, http://www.philenews.com/european-union-en/euro-elections-2019/article/576469/cypriots-to-vote-for-new-european-parliament-on-may-26-as-campaigns-gear-up-to-increase-voter-participation

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