L’abbandono americano della Siria

Questione che ha attirato fortemente su di sè l’attenzione nelle ultime settimane è il ritiro degli effettivi americani della Siria. Dall’inizio del conflitto nel 2011 gli americani si sono, infatti, impegnati al fianco dei ribelli contro l’Isis. In nome della pace, della guerra al terrorismo contro l’Isis e della stabilità della zona, gli Stati Uniti…

L’oro blu del Medio Oriente: una regione senz’acqua

A guardare il Medio Oriente, verrebbe da pensare che la risorsa più importante della regione sia il petrolio e che la principale dimensione del potere che hanno gli Stati si misuri in barili di greggio. Nonostante non si possa negare che che la regione mediorientale abbia legato il proprio destino a quello del petrolio, un’altra risorsa…

I Madhahib della giurisprudenza islamica: malikismo e sciafeismo

Nel precedente articolo dedicato alle scuole della giurisprudenza islamica (madhhab/madhahib), abbiamo affrontato le particolarità e la storia del hanafismo e del hanbalismo. Oggi, invece, ci concentreremo sulle restanti due scuole (intese come principali) di pensiero: il malakismo e lo shiafeismo.

Gli attori non europei nei Balcani: Stati Uniti

Dopo aver trattato il ruolo di Russia, Ungheria, Turchia e Cina, passiamo ad analizzare la presenza degli Stati Uniti nei Balcani. Gli interessi americani non sono più sicuramente quelli che orientarono il coinvolgimento degli USA nei conflitto degli anni ’90, ma non per questo sono meno rilevanti al giorno d’oggi.

Peacekeeping in Libano: la missione UNIFIL italiana

di Matteo Moretti L’Italia è, da decenni, uno dei Paesi maggiormente impegnati nelle missioni di pace in Libano. Attualmente, più di 1.000 soldati italiani sono di stanza presso il contingente UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), facendo del nostro Paese il secondo contributore nel 2018 dopo l’Indonesia. Ma i soldati italiani sono presenti sul…

Da Obama a Pompeo la traiettoria USA cambia in Medioriente?

George Shultz, segretario di Stato dell’amministrazione Reagan, affermava che, quando un’amministrazione non sa tracciare con precisione una politica estera, fa un discorso programmatico. Questa è forse l’unica cosa che accomuna i discorsi di Mike Pompeo e di Barack Obama, pronunciati il 9 gennaio all’Università americana del Cairo e il 4 giugno 2009 nell’Università pubblica del Cairo.

Tribalismo nella Penisola Arabica di oggi

Nonostante possa apparire un anacronismo, parlare di tribù e identità tribali è ancora oggi un discorso di estrema attualità; ciò è particolarmente vero quando si fa riferimento al Medio Oriente, anche se forme di tribalismo possono essere presenti in altre regioni del globo e sotto varie forme. Secondo diversi studiosi è più opportuno pensare al…

Le società multireligiose del Medio Oriente

La presenza di differenti religioni nello scenario mediorientale ha fatto in modo che, oltre alle contemporanee difficili situazioni di convivenza tra le varie comunità di fedeli, fossero documentate a livello storico e sociale anche esperienze positive di Nazioni multireligiose e multiconfessionali maturate nei secoli. Se al momento gli esempi più lampanti di Stati tolleranti dal…

Le sfide internazionali del governo italiano: Medioriente e Mediterraneo

Il nuovo governo si trova davanti delle sfide enormi da affrontare in un’area come quella del Medioriente e del Mediterraneo, che mai come adesso è in subbuglio e in sommossa. La questione dell’immigrazione, ma anche il conflitto israelo-palestinese e il trattato sul nucleare iraniano saranno tutti temi che prima o dopo arriveranno sulla scrivania del…

Elezioni in Iraq: vittoria shock di Al-Sadr

I risultati preliminari delle elezioni parlamentari di sabato hanno sconcertato quanti pensavano che le urne avrebbero lasciato lo status quo inalterato e favorito l’attuale PM, Haider al- Abadi. Con circa 90% dei voti contati, la coalizione al-Sa’iroun capeggiata dal clerico sciita Moqtada al- Sadr sarebbe arrivata prima in almeno 6 delle 18 province irachene, tra…

L’asse di ferro che domina la Siria

L’attacco americano alle installazioni siriane per la produzione di armi chimiche ha riportato per pochi minuti l’Occidente sul tavolo delle potenze che contano in Siria, per poi immediatamente lasciarlo quando si è scoperto che l’attacco era stato annunciato e che le installazioni erano totalmente vuote. L’alleanza più o meno stabile di Arabia Saudita, Giordania, Egitto…