All-in Macao: da colonia portoghese a nuova Las Vegas

Il Portogallo fu l’impero coloniale più antico, e allo stesso tempo, più longevo del Mondo. Per 600 anni lo Stato atlantico ebbe possedimenti d’oltremare (Territórios Ultramarinos de Portugal) in ogni parte del mondo. L’esperienza  coloniale si concluse con l’indipendenza di Timor Est nel 2002 (qui potete consultare l’articolo) e 3 anni prima con la restituzione alla Cina della città portuale di Macao.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nessun’ altra città in Cina ha la stessa tradizione coloniale di Macao. E’ iniziato 500 anni fa, quando nel giugno del 1513 Jorge Álvares è arrivato nel sud della Cina. A quel tempo Macao era un semplice villaggio di pescatori. La sua posizione e la mancanza di valore agli occhi dei cinesi lo ha reso un luogo ideale per costituire una base portoghese, e così divenne il primo porto Occidentale in Estremo Oriente.

jorge_alvares
Statua di Jorge Alvares a Macao

Il motivo del forte interesse portoghese per questo villaggio cinese è ancora sconosciuto. Alcuni sostengono che i portoghesi siano stati coinvolti nel commercio illegale lungo la costa della Cina. L’impero cinese a quel tempo era molto contrario agli insediamenti (almeno quelli ufficiali) Occidentali. Difatti i portoghesi cercarono poco dopo di aprire relazioni ufficiali con la Cina, ma senza successo. Indipendentemente da ciò, i governatori locali del villaggio di Macao raggiunsero un qualche accordo con i commercianti provenienti da Portogallo intorno al 1555, accettando pagamenti che gradualmente presero la forma di tangenti. Durante la seconda metà del ‘500 il Portogallo si era talmente radicalizzato nella zona che la Chiesa cattolica ha fatto di Macao una Diocesi. Il denaro venne usato per finanziare la costruzione di cattedrali in tutta la città. I Gesuiti quindi presero possesso della zona, nonostante la fortissima avversione dell’Impero cinese. Tuttavia, essi hanno avuto un ruolo significativo nel campo dell’istruzione e della scienza nella regione, introducento le prime “macchine di stampa” in Cina.

%e5%a4%a7%e4%b8%89%e5%b7%b4
Centro storico di Macao

Questi primi decenni furono un periodo di grande prosperità economica per la città e per i commercianti portoghesi, che divennero gli intermediari per il commercio tra il Giappone e la Cina. Questi redditizi traffici commerciali portarono però molti concorrenti, primi fra tutti gli olandesi, che cercarono di ostacolare la presenza portoghese in Cina. All’inizio del XVIII secolo, l’interesse dell’Occidente verso la cultura dell’Estremo Oriente crebbe a dismisura; i prodotti provenienti dall’India, dalla Cina e dal Giappone erano sempre più richiesti, e le più grandi potenze europee (in primis l’Inghilterra) iniziarono ad insediarsi sempre di più in questi territori, fondando basi sulle coste cinesi e indiane. La nascita della base inglese di Hong Kong (1841) fu l’inizio della crisi della città di Macao, che non fu più il centro dei traffici della Cina Meridionale. I portoghesi rimasero comunque nella zona, e questo portò alla fusione tra le culture cinesi e portoghesi, ma il porto perse il suo peso economico.

Nel tentativo di contrastare la diminuzione dei ricavi, i portoghesi decisero di legalizzare il gioco d’azzardo a Macao nel 1844. Questa decisione trasformò Macao nel centro per tutti i tipi di attività illegali, come riciclaggio di denaro e tangenti. Fino ad oggi il gioco d’azzardo è la fonte di guadagno più prospera della città, questo perchè Macao ebbe sempre grossi vantaggi fiscali quali la mancanza di restrizioni finanziaria, bassi tassi di imposizioni fiscali e alti tassi di rendimento. La posizione geografica poi incise non poco in questa “rinascita di Macao”: la Cina Meridionale, all’inizio del Novecento era tra le zone economicamente più dinamiche di un’Asia che stava gradualmente emergendo. Hong Kong e Macao divvennero il punto fermo dell’economia della Cina Meridionale, anche grazie alla politica del “one country, two systems, che permise alle due città di avere molta libertà economica di stampo capitalistico.

MACAU-CHINA-US-BUSINESS-GAMING-COMPANY-SANDS

Macao è l’unica città in Cina in cui i cittadini sono legalmente autorizzati a giocare nei casinò. Negli ultimi anni  la “Las Vegas dell’Estremo Oriente” ha subito un drastico calo dei  ricavi a causa di una campagna nazionale contro la corruzione e il rallentamento della crescita economica, che hanno aggravato anche altri settori connessi al gioco d’azzardo. Un maggiore controllo e più severe politiche di regolamentazione di Macao hanno colpito anche i famosi Junkets, dipendenti dei casinò che fanno da intermediari per trascinare i facoltosi uomini d’affari che popolano la città e la vicina Hong Kong. Queste nuove norme fiscali di Macao, che comprendono la tenuta della contabilità quotidiana e l’assunzione di responsabili della contabilità non dipendenti dai casinò, però entrano in contrasto con le leggi che permettono il riciclaggio di denaro; secondo gli esperti la nuova via legale intrapresa da Macao porterà ad un aumento dei costi di esercizio per i casinò,ma non riuscirà a risolvere il problema del riciclo di denaro, proveniente realmente da ogni parte del Mondo.

39657916_14682844534843_rid8
I clienti di Macao, divisi per spesa e nazione (fonte: Bloomberg)

Le nuove leggi cinesi introdotte a Macao riguardano anche la privacy del giocatore: tutti gli operatori di casinò devono obbligatoriamente conoscere l’identità dei beneficiari finali per le transazioni  che superino le 500.000 patacas ($ 60.000). Nonostante tutte queste limitazioni, i soldi continuano a circolare nell’ex colonia portoghese. Sono stati varati in questi anni progetti faraonici su larga scala, comprendenti la costruzione di hotel, casino e ristoranti extra-lusso, per raggiungere un tipo di clientela più ampia, rispetto al tradizionale giocatore locale, aprendo quindi al foreign gambler.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La situazione attuale di Macao viene avvertita ancora molto incerta, e all’interno della società esistono ancora molte incongruenze. La Cina, dal canto suo, nonostante le nuove severe regolamentazioni, non pone un grosso freno al flusso di capitali, poichè è nell’interesse cinese creare un reale competitor alla più grande industria di gioco d’azzardo del Mondo, ovvero l’America. Le mani cinesi sul Mondo dunque, anche sulle fiches.

Fonti:

http://seekingalpha.com/article/3987698-macaus-gaming-industry-problem

http://www.reuters.com/article/us-macau-gambling-regulation-idUSKCN0YS0VA

https://chinaperspectives.revues.org/552

http://www.businessinsider.com/china-capital-controls-to-hurt-macau-gambling-2016-12

http://thediplomat.com/2014/12/macau-the-poster-child-for-one-country-two-systems/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...