Le sfide internazionali del governo italiano: l’Unione Europea

Nel suo discorso programmatico di fronte al Senato, il nuovo premier Giuseppe Conte non ha chiarito la posizione che avrà l’Italia rispetto all’Unione Europea. Il fatto che nel governo siano presenti sia difensori che detrattori delle politiche comunitarie complica ulteriormente il quadro, rendendo difficile anche solo immaginare quale sarà la linea comune dell’esecutivo (sempre che ne emerga una). Pronto o no, il nostro paese dovrà affrontare alcune sfide importantissime nelle istituzioni comunitarie, dalle quali dipende molto del nostro futuro.

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1. Budget europeo

L’Italia è un paese che beneficia ampiamente dei fondi europei, in particolare di quelli destinati allo sviluppo economico delle regioni più deboli, tra le quali c’è anche il nostro meridione. Nel budget ora in discussione sono compresi anche altri ambiti cari al governo come immigrazione, sicurezza e innovazione, quindi negoziare disordinatamente in sede europea potrebbe risultare una perdita di possibili vantaggi economici.
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2. Regolamento di Dublino

L’Italia e gli altri paesi attraversati dai flussi migratori verso l’Europa dovranno prendere parte alla revisione del famoso accordo che ne regola la gestione. Dopo le aspre critiche ad esso rivolte dalle nostre forze politiche c’è la possibilità di trattare i cambiamenti che il nostro paese auspica, ma bisognerà prendere una posizione netta e cercare alleati nell’Unione. Stesso discorso si può applicare anche alle regole per la redistribuzione dei migranti nell’UE.

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3.  Bilancio pubblico

Coniugare il rigore economico che chiedono le istituzioni dell’Unione con la promessa di politiche pubbliche espansive sarà difficilissimo, soprattutto se su questo equilibrio si gioca il consenso del governo. Se è vero che le politiche di austerità sono problematiche per l’Italia, è anche vero che non si possono affrontare in maniera impulsiva e non ragionata. Se il nuovo governo vuole “cambiare l’Europa” è bene che elabori una strategia credibile e attuabile.
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4. Eurozona

La fantomatica uscita dall’Euro che ha animato la campagna elettorale sembra essere già stata dismessa. Una posizione ambigua verso la politica monetaria UE potrebbe però rendere l’Italia un membro ininfluente nella sua discussione. Se il nuovo governo non ha intenzione di rompere con la moneta unica è bene che lo dica immediatamente e riprenda parte attiva alle politche dell’Eurozona, altrimenti non potrà lamentarsi se queste saranno sfavorevoli per il nostro paese.
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5. Coalizioni diverse

Sia la Lega che il M5S sono presenti anche nel Parlamento Europeo, anche se in coalizioni diverse. La prima è nel Movimento per un’Europa delle Nazioni e della Libertà (MENL), gruppo dei partiti nazionalisti, conservatori ed euroscettici al quale appartengono anche la Le Pen e l’FPO austriaco; il secondo aderisce invece all’Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD), anch’essa populista, euroscettica e di destra ma senza la vena nazionalista. Per quanto abbiano alcuni punti di contatto i due schieramenti non sono coesi, cosa che renderà ancora più difficile per i due partiti di governo esprimersi con una voce unica al Parlamento Europeo.

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Conclusione

In generale quindi chiarire quale siano le linee programmatiche del governo ripetto all’UE è prioritario, se non altro per dimostrare come le due forze di governo siano riuscite a mediare compiutamente sul tema, nonstante le contraddizioni del loro rapporto. Non si può essere contemporaneamente con e contro Bruxelles, e anche se si vuole cambiare la politica europea e il ruolo dell’Italia in essa è bene smettere con la demagogia affrontare proprio nelle istituzioni europee i punti appena elencati.

Le due forze di governo hanno costantemente accusato gli esecutivi precedenti di non avere una visione nè una strategia in sede comunitaria; questa è l’occasione per dimostrare di essere diversi. Il comportamento passivo e caotico dei due partiti in questi anni nel Parlamento Europeo, però, è un cattivo biglietto da visita, e la prima cosa da cambiare per guadagnare credibilità..

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Fonti e Approfondimenti:

http://www.efddgroup.eu/

https://www.menleuropa.eu/

http://www.europarl.europa.eu/external/html/budgetataglance/default_it.html

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2013.180.01.0031.01.ITA

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