Regions4EU: identità regionale e Unione europea

Parlare di dimensione regionale all’interno dell’Unione europea significa anche riconoscere l’importanza politica delle regioni, sia come centro di potere, sia come comunità che si rapporta con lo Stato membro di appartenenza e con le istituzioni sovranazionali. L’idea alla base della costruzione europea è trovare una sintesi tra questi livelli di governo preservando l’unicità delle sue…

Regions4EU: lo sviluppo tra regioni e periferie d’Europa

La dimensione regionale nelle politiche UE, il ruolo dei principali attori nella politica regionale europea e gli strumenti attraverso i quali si cerca di raggiungere gli obbiettivi in materia di coesione e sviluppo sono stati al centro dei nostri articoli precedenti. Date queste premesse, è possibile osservare e capire meglio la complessa realtà delle differenze…

Regions4EU: i fondi europei destinati alle regioni per il periodo 2014-2020

Abbiamo visto come l’attenzione di Bruxelles nei confronti delle regioni sia cresciuta nel tempo e l’obiettivo di raggiungere un livello elevato di sviluppo in tutta la zona dell’Unione europea si è posto come priorità. Per poterlo realizzare concretamente, le risorse finanziarie rappresentano un mezzo necessario e fondamentale.

Regions4EU: il ruolo della Commissione europea nella Politica Regionale

La dimensione regionale nel contesto della politica europea è un elemento molto importante per comprendere il funzionamento dell’UE. Dopo aver presentato un organo istituzionale centrale in tale ambito come il Comitato europeo delle regioni andiamo oggi a parlare del ruolo della Commissione. In quanto esecutivo comunitario, la Commissione europea è l’organo normativo e amministrativo posto…

Regions4EU: la dimensione regionale nell’Unione europea

L’Unione europea è figlia degli Stati nazionali. La sua nascita come organizzazione internazionale è il risultato della firma di una lunga serie di trattati internazionali negoziati tra Stati sovrani, secondo le regole del diritto internazionale. Il processo di integrazione europea, quindi, ha visto la progressiva cessione di parte della sovranità statale. Ciò ha determinato lo…

Federalismo e stato di emergenza in Russia

Il sistema politico russo si basa su un delicato equilibrio di poteri fra presidente, governo federale (il Consiglio dei ministri) e governi regionali. Nei suoi vent’anni al potere, Putin ha instaurato un regime sempre più personalistico: da un lato, nella sua carica si concentra il potere de facto, dall’altro, la sua figura è di per…

Il federalismo russo fra Stato, regioni e democrazia

Con i suoi 17.100.000 chilometri quadrati, la Russia rappresenta una grande sfida per quanto riguarda l’amministrazione del territorio. In questo articolo, percorreremo brevemente il delicato equilibrio fra governo federale e governi regionali del Paese più esteso del mondo, analizzandone le implicazioni istituzionali.

La riforma spiegata dagli esperti: Intervista a Beniamino Caravita di Toritto

Continua il nostro ciclo di interviste sul referendum costituzionale. Oggi, dopo aver ascoltato i pareri del Professor Oreste Massari e del Professor Gianfranco Pasquino, parliamo con il Professor Beniamino Caravita di Toritto, Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico nella Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma e firmatario del manifesto del “BastaunSì”….

Referendum Costituzionale: la revisione del Titolo V e le esperienze passate

Il prossimo 4 dicembre saremo chiamati a scegliere tra l’approvazione o la bocciatura della riforma costituzionale. Tra i vari contenuti del testo unico che dovremo valutare si trova anche “la revisione del Titolo V della parte seconda della costituzione”. Che cos’è il Titolo V? Quali modifiche vengono apportate alla Costituzione? Concretamente parliamo di 19 articoli…

Referendum Costituzionale: i cambiamenti punto per punto

Il prossimo 4 dicembre si voterà il referendum per decidere se accettare o respingere la riforma costituzionale approvata in Parlamento nell’aprile 2016. Il testo è stato votato con maggioranza assoluta ma, come previsto dell’articolo 138 della Costituzione, ne è stata richiesta anche l’approvazione popolare.