La piramide del potere comunista cinese: chi siede nel Politburo?

Mentre i magnifici sette del Comitato Permanente del Politburo (CPUP) rappresentano la leadership indiscussa del PCC, il Politburo potremmo definirlo come il braccio esecutivo del Comitato Centrale.

L’ufficio politico del Politburo è stato istituito nel 1927 durante il V Congresso del PCC. È composto da 25 membri selezionati – come i 7 membri del CPUP – dal Comitato Centrale. I membri del Politburo comprendono i sette membri del CPUP sommati ad altri 18 membri ordinari, numero rimasto invariato dal 2002. Essi rappresentano i funzionari più importanti del governo, dell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL), governatori di province importanti o segretari di organi di partito. Si riunisce con cadenza mensile in quanto responsabile della supervisione dell’agenda economica, politica e sociale del PCC.

Come funziona il Politburo?

Nonostante il funzionamento del Politburo sia avvolto dal mistero, è doveroso ricordare che è un organo in cui le decisioni vengono prese attraverso il consenso di tutti i partecipanti in seguito a una discussione collettiva. Dato il principio del centralismo democratico insito nell’ideologia marxista-leninista, le decisioni vengono discusse prima che vengano promulgate a livello centrale.

Secondo una dichiarazione rilasciata da Hu Qiaomu (ex membro del Politburo) nel 1989, le riunioni sono già preorganizzate. Infatti, i membri discutono su tematiche note, preparano del materiale che viene poi esaminato durante le riunioni del Politburo, durante le quali ogni membro ha diritto a un proprio intervento. I pareri espressi dai singoli membri sono utilizzati anche come espediente per testare dissensi e consensi tra i membri. Anche in questa sede il Segretario Generale presiede il Politburo, ne stabilisce l’agenda e le tematiche.

Cambiamenti con Hu Jintao: il Partito e le sessioni di studio

Il Politburo ha avuto una svolta decisiva con Hu Jintao e ha anche recuperato il suo potere, perso durante la leadership di Deng Xiaoping. Infatti, negli anni Ottanta si pensava addirittura che il Politburo fosse stato eliminato completamente. Quando Hu Jintao diventa segretario generale del PCC nel 2002, introduce le cosiddette sessioni di studio.

Esse consistono in gruppi di studio mensili guidati da professori o ricercatori in diverse materie. L’introduzione delle sessioni di studio è rilevante perché indica un processo di cambiamento nel processo di elaborazione delle politiche, poiché mira alla reintroduzione di una caratteristica perduta negli anni precedenti: il consenso. Le sessioni possono avere diversi temi che spaziano dall’economia alle relazioni internazionali. Questo tipo di attività viene riprodotta anche ai livelli più bassi della gerarchia del PCC, dello Stato e del potere militare.

Composizione del Politburo

È stato già discusso ampiamente come i membri degli organi apicali abbiano cariche e responsabilità in settori chiave per il Partito. Infatti, tra i membri del Politburo risiedono anche i leader di tre organi considerati di vitale importanza per il mantenimento del potere del PCC.

  • Dipartimento dell’Organizzazione. Organo fondamentale al quale spetta il controllo e la supervisione dei nuovi membri. L’attuale leader del personale del partito è Chen Xi, nominato successore di Zhao Leji durante il XIX Congresso del PCC.
  • Dipartimento di Propaganda. La funzione del dipartimento è di gestione dei media e dell’ideologia del Partito, guidato da Huang Kunming.
  • Commissione Centrale Politico-Giudiziaria. Il compito della commissione è di supervisione in materia di sicurezza, come la polizia, i tribunali, in collaborazione anche con il Consiglio di Stato e la Commissione Centrale Militare. Il rappresentante nel Poltiburo è Guo Shengkun.

Un altro elemento che merita attenzione è la rappresentanza delle sei unità geografiche. Esse includono le quattro municipalità (Pechino, Tianjin, Chongqing e Shanghai) e la provincia del Guandong e la regione autonoma del Xinjiang. La prima è simbolo della prosperità, modernità e ricchezza cinese. Al contrario, il Xinjiang rappresenta la minoranza etnica degli uiguri e una delle province più instabili in Cina.

Meritocrazia e fazione politica

I membri del Politburo sono selezionati sia in base alla loro carriera ma anche in base all’appartenenza della fazione politica. In questa sede, è necessario menzionare l’esistenza di due fazioni principali all’interno del PCC: fazione dei principi rossi (taizidang 太子党) e la fazione tuanpai (tuanpai团派). La prima, riconducibile a Xi Jinping, consiste in un certo senso nell’aristocrazia del Partito che comprende i discendenti dei rivoluzionari comunisti. Al contrario, la corrente tuanpai è la fazione più populista che ha stretti legami con la Lega della Gioventù Comunista, riconducibile a Li Keqiang. Nell’attuale composizione del Politburo ben sedici membri sono legati a Xi Jinping. Al contrario, nel CPUP, le fazioni sono ben equilibrate.

Tuttavia, con Xi Jinping è stato introdotto un nuovo metodo di selezione dei futuri membri dell’élite comunista. Infatti, il segretario generale ha intrattenuto rapporti bilaterali con i possibili membri del futuro Politburo.

Veterani del Politburo

Il XIX Congresso verrà ricordato nella storia come il più grande turnover all’interno del PCC. Infatti, oltre ai sette membri che compongono il Comitato Permanente del Politburo, ci sono solo altre tre personalità già membri del Politburo durante il XVIII Congresso: Sun Chunlan, Hu Chunhua, Xu Qiliang.

Sun Chunlan

È l’unica esponente femminile all’interno del Politburo. L’altra donna che faceva parte dell’élite del PCC era Liu Yandong, andata in pensione per il raggiungimento del limite di età. Sun non appartiene alla fazione di Xi, ma è considerata una “veterana lealista di Jiang Zemin” e protégé di Hu Jintao. Nasce come operaia, per poi laurearsi in economia all’Università del Liaoning. Nel corso della sua carriera politica riveste cariche importanti come capo del Dipartimento del Fronte Unito, capo di Dalian, capoluogo della provincia del Liaoning e la municipalità di Tianjin.

Hu Chunhua

Prima del XIX congresso, Hu Chunhua è considerato uno dei possibili sette uomini più potenti della Cina. È uno dei più giovani funzionari che occupa cariche importanti all’interno della piramide del PCC. Si è contraddistinto all’interno del Partito grazie a incarichi spinosi in zone sensibili come il Tibet e la Mongolia interna, mantenendo la stabilità. Come Sun Chunlan, anch’egli è un protetto di Hu Jintao. Infatti, proprio per questo rapporto con l’ex Segretario Hu, venivano soprannominati il “grande Hu” e il “piccolo Hu”.

Xu Qiliang

Il generale Xu è uno dei due rappresentanti dell’appartato militare, vicepresidente della Commissione Militare Centrale (CMC). La sua carriera decolla negli anni novanta, ragione per cui viene considerato un protégé di Jiang Zemin. Tuttavia, alcune fonti militari avrebbero affermato che il suo successo sia dovuto anche all’appoggio di due persone in particolare: l’ex vicepresidente della CMC Zhang Zhen e Xi Jinping. Il generale Xu ha lavorato con Xi Jinping durante il suo mandato nella provincia del Fujian.

Conclusioni

Abbiamo ormai appurato che la struttura del PCC è ben radicata all’interno del Partito-Stato e che i suoi membri debbano arricchire il loro portfolio personale per raggiungere le vette più alte della piramide. La composizione del Politburo è maschile, d’altronde in un partito di 90 milioni di membri solo il 26% sono donne.

La funzione del Politburo è quella dell’elaborazione di politiche in diversi ambiti per il futuro del Paese. Per questo motivo, non è una casualità se tutti i membri hanno un’ottima formazione sia accademica che politica. Se da un lato il curriculum accademico assume un peso specifico, dall’altro anche l’appartenenza politica è rilevante. La sola preparazione accademica non è un biglietto d’accesso per gli organi apicali, anzi. L’appartenenza politica e la capacità di instaurare un’ottima rete di guanxi (relazioni) è fondamentale per la scalata. Il bilanciamento tra questi due fattori può, però, contribuire al corretto funzionamento del Politburo.

 

Fonti e approfondimenti

Alice Miller, Politburo Processes under Xi Jinping, China Leadership Monitor no.47, 2015

Alice Miller, The Trouble with Factions, China Leadership Monitor no.46, 2015

Alessandra Spalletta, Si chiama Sun Chunlan l’unica donna nel Politburo del Partito comunista cinese, Agi China, Maggio 2018, disponibile su https://www.agi.it/blog-italia/agi-china/donna_cinese_politburo_partito_comunista_cinese_cina-3862801/post/2018-05-07/

Benjamin Kang Lim, Ben Blanchard, Factbox: Xi allies dominate China’s new 25-member Politburo, Reuters, Ottobre 2017, disponibile su https://www.reuters.com/article/us-china-congress-politburo-factbox/factbox-xi-allies-dominate-chinas-new-25-member-politburo-idUSKBN1CU0WV

Carlotta Clivio, Tutti gli Uomini del Segretario, TWAI, Novembre 2017, disponibile su https://www.twai.it/articles/tutti-gli-uomini-del-segretario/

Jun Mai, Man once ‘most likely’ to replace Chinese President Xi Jinping named as a vice-premier, South China Morning Post, Marzo 2018, disponibile su https://www.scmp.com/news/china/policies-politics/article/2137925/man-once-most-likely-replace-chinese-president-xi

Li Cheng, China’s new Politburo and Standing Committee, 2017 disponibile su https://www.brookings.edu/interactives/chinas-new-politburo-standing-committee/

Source: Saich, Tony, “The Chinese Communist Party”, in Governance and Politics of China, pp. 108–141. Palgrave Macmillan 2011. Reproduced with permission of Palgrave Macmillan

Minnie Chan, General Xu Qiliang: how a Chinese air force top gun shot to the top of military, South China Morning Post, disponibile su: General Xu Qiliang: how a Chinese air force top gun shot to the top of military

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