Elezioni Taiwan 2020: una conversazione con Brian Hioe

Pubblichiamo di seguito una conversazione a distanza con Brian Hioe, uno dei fondatori della rivista taiwanese “New Bloom Magazine”, sulle elezioni a Taiwan nel 2020. Molti di noi, pensando alle elezioni nel mondo così come agli eventi più scottanti che accadono nelle zone di guerra, potrebbero pensare: Taiwan è davvero così importante da essere seguita? La complessità in cui si è sviluppata la politica del Paese negli ultimi settant‘anni è un primo segnale importante. Inoltre, spostando l’attenzione dalla sola sfera politica interna, il presidente taiwanese gioca ogni giorno un ruolo molto più importante nelle relazioni USA-Cina così come nella politica dell’Asia Pacifica. Considerando tutto questo, saremmo ancora alla punta dell’iceberg.

Per comprenderne appieno la centralità, è fondamentale andare a esplorare il contesto in cui Tsai Ing-wen, la presidentessa uscente, sta provando a sfruttare lo slancio positivo di questa campagna elettorale per essere riconfermata alla guida del Paese. Dalle frizioni commerciali tra USA e Cina alla “politica dell’unica Cina“, toccando la minaccia del populismo in tutte le democrazie avanzate e le costanti proteste di Hong Kong, questa conversazione cerca di aiutare tutti noi a ridare la centralità dovuta alle prime elezioni del nuovo decennio.

Secondo le ultime (e differenti) fonti, Tsai Ing-wen sembra essere avanti in questa campagna elettorale. Come commenti la sua presidenza dal 2016 a oggi?

L’amministrazione Tsai ha provato a mantenere un approccio politico moderato sin dall’inizio, per esempio provando a evitare provocazioni eccessive nei confronti della Cina, rifiutandosi però di riconoscere il Consensus del 1992. In questa misura, l’amministrazione Tsai ha spinto per un’agenda politica progressiva, legalizzando i matrimoni egualitari a Taiwan, scusandosi con gli indigeni taiwanesi a nome del governo della Repubblica di Cina (Taiwan ndr), provando a emanare una giustizia transitoria per i crimini commessi durante il periodo autoritario e riformando il sistema pensionistico taiwanese, evitando una futura bancarotta.

Allo stesso tempo, l’amministrazione Tsai ha sofferto in diversi momenti, per via di alcuni atteggiamenti ambigui su determinate questioni. Ad esempio: indietreggiando sulle sue posizioni iniziali riguardo ai matrimoni egualitari dopo alcune resistenze dei conservatori; l’ambiguità prolungata riguardo ai cambiamenti impopolari alla legge sul lavoro (Labor Standards Act); innervosendo i lavoratori pubblici, la polizia e i militari per la riforma delle pensioni. Le ambiguità dovute alla sua volontà di mantenere tutte le parti coinvolte soddisfatte sono state la prima vera sfida dell’amministrazione Tsai. Considerando un mandato più lungo, potrebbe essere corretto dire che Tsai abbia raggiunto molti obiettivi durante un solo mandato.

A Taiwan chi ha beneficiato di più – in termini politici – grazie alla guerra commerciale tra gli USA e la Repubblica Popolare Cinese? Ed economicamente?

Sorprendentemente, Taiwan ha beneficiato della guerra commerciale tra Cina e USA. Nonostante l’interdipendenza economica taiwanese e cinese, l’economia della prima non è stata toccata fortemente. Nonostante l’interdipendenza economica delle economie taiwanese e cinese, l’economia taiwanese non è stata sostanzialmente influenzata: alcune società taiwanesi hanno avuto aumenti nei loro ordini a causa del deflusso dalla Cina e il declino del turismo cinese che si è verificato da quando l’amministrazione Tsai ha preso il potere è stato compensato da turisti di altri Paesi.

Taiwan ha cercato di rinforzare le relazioni con gli Stati Uniti durante un periodo di difficoltà nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina, ma è ancora da vedere se questo potrà durare nel tempo. In più, il Paese deve sempre confrontarsi con la paura di essere usato dagli USA durante le trattative per l’accordo commerciale con la Cina.

Taiwan è l’avanguardia asiatica per i diritti civili e nonostante ciò continua a perdere terreno a livello internazionale. Quale pensi sarà la sfida più grande nei prossimi quattro anni per il prossimo presidente?

La questione sullo Stretto [di Taiwan ndr] continuerà a essere il maggiore problema per qualsiasi presidente taiwanese. Questo è dovuto alle tensioni tra USA e Cina così come dal fatto che la Cina continuerà a usare metodi coercitivi per scoraggiare Taiwan a raggiungere l’indipendenza de jure. Nonostante l’economia taiwanese sia cresciuta durante l’amministrazione Tsai, i salari bassi che non sono cresciuti hanno contribuito alla percezione domestica di un’economia fiacca. Anche questo deve essere preso in considerazione.

Alle elezioni generali del 2000 prese parte l’82.70% degli aventi diritto; è stata però registrata una partecipazione in forte decrescita da allora con la più bassa percentuale (66.58%) nel 2016. Chi ha smesso di prendere parte e perché?

Alcuni credono che il KMT abbia fallito a mobilitare la propria base nel 2016, dovuto a una campagna elettorale e a dei candidati deboli. Alcuni elettori della KMT potrebbero non essersi recati a votare, con la convinzione che il DPP avesse quasi vinto le elezioni, data l’ondata di contraccolpo contro la KMT dopo il Movimento del Girasole del 2014. Altri sono dell’idea che la bassa partecipazione sia data dal fatto che la Cina non fosse più l’unico (e più grande) tema della politica taiwanese, ma che la politica interna avesse preso la precedenza data la consistente crescita di identità taiwanese nel tempo. Non ho una risposta univoca, penso che sia più probabile che  una combinazione di questi fattori abbia portato alla bassa partecipazione nel 2016.

Esiste un voto di classe a Taiwan? Tsai Ing-wen è stata in grado di parlare sia alla classe più bassa sia alla classe media? Qual è la popolazione di riferimento del KMT? C’è il rischio che il populismo cresca a Taiwan? Cosa dovrebbero fare i taiwanesi per evitare che il populismo cresca nel Paese?

Tsai ha storicamente avuto problemi riguardo alla comunicazione politica. In questo lei è considerata altamente policy-oriented, ma non abile a parlare all’individuo comune, a quello di tutti i gironi. Diversamente da Tsai, Han Kuo-yu è stato ritenuto capace di parlare a chi non fosse solamente classe media, dovuto al suo modo sincero e spesso politicamente scorretto di parlare. Per questo Han è spesso visto come un leader populista.

Il trend populista è difficile da spezzare in tutto il mondo e Taiwan non fa differenza. In ogni caso, con la crescita di Han lo scorso anno, seguita dal suo rapido declino di popolarità negli ultimi mesi, il KMT ha probabilmente avuto successo nel farsi  sfuggire le fasce di popolazione tradizionali – gruppi occupazionali come i dipendenti pubblici, i membri della polizia e dell’esercito, insegnanti, gruppi etnici come i waishengren, indigeni, e gli Hakka – in gran parte per sbaglio. Per questo il trend si è ribaltato in questo momento e questo [la possibile vittoria di Han] potrebbe essere stato sovrastimato.

Parlando di politica oltre i partiti, puoi dirci quali sono le tre organizzazioni sociali taiwanesi più importanti da monitorare, quali sono i loro obiettivi e quali i metodi che stanno mettendo in atto per raggiungerli?

La maggior parte delle organizzazioni chiave taiwanesi da monitorare sono partiti politici, nonostante potrebbero non essere solo politici. Per esempio, il Partito Promotore dell’Unificazione Cinese, un partito pro-Cina legato alle organizzazioni criminali, è importante da tenere d’occhio. Il coordinamento tra il partito e il governo cinese per promuovere un’agenda domestica taiwanese pro-unificazione include anche condurre attacchi fisici contro gli attivisti pro-indipendenza.

Oltre ai partiti politici, vale la pena seguire l’Associazione Taiwanese per i Diritti Umani, una delle sostenitrici convinte dell’attivismo progressista taiwanese, dovuto soprattutto al suo coinvolgimento costante nelle cause chiave dei progressisti. Anche il gruppo ambientalista dell’Alleanza Cittadina per l’Azione Verde (GCAA) è importante da seguire per il proprio ruolo chiave per quello che si annuncia essere un dibattito molto acceso riguardo all’energia nucleare, eolica, mineraria e solare. Il vice segretario generale dell’GCAA, Hung Sheong-han, è stato reclutato per una posizione prestigiosa all’interno delle liste del DPP e molto probabilmente sarà un membro del parlamento dopo le elezioni, rimarcando la centralità del tema dell’energia per Taiwan.

Nel 2014, ci sono state molte comparazioni tra il movimento del girasole taiwanese e gli ombrelli di Hong Kong. Nell’ultimo anno, Hong Kong ha vissuto un cambiamento politico profondo attraverso le proteste di massa e la creazione di identità che si sta continuando a sviluppare nonostante la violenta repressione della polizia. Come viene percepita la situazione dai taiwanesi e quali reazioni ci sono?

Molti a Taiwan sono consapevoli della situazione a Hong Kong ma è necessario aggiungere che molti media taiwanesi sono pro-Cina e quindi non è sempre facile che gli sviluppi a Hong Kong vengano riportati a Taiwan.

Gli individui preoccupati della minaccia alla democrazia di Taiwan da parte della Cina sono anche altamente consapevoli di cosa sta succedendo a Hong Kong, organizzando manifestazioni di solidarietà e contribuendo alle donazioni. Oltre a questo, ci sono stati alcuni scambi di tattiche di protesta e dibattiti politici tra Hong Kong e Taiwan. Ma nonostante ciò, non è strettamente necessario che tutti i taiwanesi stiano prestando attenzione alla situazione a Hong Kong in un numero consono per diventare un elemento chiave che possa spostare l’elettorato a favore di Tsai, come alcuni suggeriscono.

 

Fonti e approfondimenti

New Bloom Magazine, https://newbloommag.net 

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Lo Spiegone è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, 38 del 24 marzo 2020
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