I diritti umani secondo Lukašenko: quando libertà e stabilità non vanno di pari passo

La Repubblica di Belarus (nome internazionale con cui la Bielorussia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite dopo la dissoluzione dell’URSS) non è un Paese solitamente sotto i riflettori del palcoscenico internazionale. Forse perché – come introdotto dal nostro precedente articolo sulla storia di questo Stato al centro dell’Europa – dal 1994 il regno senza fine di Aleksandr…

Le ONG che salvano i migranti nel Mediterraneo

Attraverso i media sentiamo parlare quasi ogni giorno di salvataggi in mare e di ONG, andiamo però a capire meglio chi sono le ONG e come funzionano, approfondendo quello che avviene nello scenario mediterraneo. Cosa è una ONG? Una organizzazione non governativa è un’organizzazione indipendente da stati, da politiche adottate dai governi e da organizzazioni…

Diritti umani del domani: la terra (ancora) promessa cinese

Pur confermandosi campione di crescita economica e di scelte geopolitiche sempre più premianti, la Cina dei nostri giorni continua a convivere con una delle più consistenti lacune in termini di sviluppo culturale e umano: il riconoscimento pieno dei diritti umani, senza distinzione etnica o di altra natura.

Etiopia: sviluppo e sfruttamento nei campi di fiori

Negli ultimi 10 anni l’Etiopia è diventata il quarto esportatore al mondo di fiori freschi, che oggi vende in tutto il mondo e in particolare in Europa. Il settore sta creando una forte crescita economica delle aree agricole del paese e attira ingenti investimenti dall’estero. Per comprendere meglio questo fenomeno è necessario analizzarne due aspetti…

La siccità e il land grabbing alla base della crisi etiope

Da diversi anni l’Etiopia versa in uno stato di crisi; il Paese sta subendo un grave periodo di siccità, il più grave degli ultimi 30 anni. La zona dove accade tutto ciò è la regione dell’Afar, nella parte orientale del Paese. Il periodo di siccità prosegue ormai incessantemente da giugno 2015 nella parte nordorientale del…

L’Egitto che soffoca il giornalismo

Continuano ad arrivare notizie sempre più preoccupanti dall’Egitto dove, dopo l’arresto il primo maggio di alcuni giornalisti avvenuto durante un blitz all’interno del loro sindacato, si è deciso di condannare a morte due giornalisti di Al-Jazeera accusati di spionaggio a favore del Qatar. La sentenza definitiva avrà luogo il 18 giugno ma questo avvenimento ha infiammato ancora…