Mancano 86 giorni a Brexit: siamo pronti?

Tutto da rifare per la Brexit? Sembra essere questo il segnale delle ultime settimane, proprio quando la conclusione dell’accordo sembrava a portata di mano. L’11 dicembre, il Parlamento britannico avrebbe dovuto votare sull’accordo sul “divorzio”, faticosamente raggiunto dopo mesi di trattative tra Londra e Bruxelles. Con l’avvicinarsi della seduta, tuttavia, appariva evidente che il governo…

Il personaggio dell’anno Europa: Theresa May

Dopo il primo round di votazioni per il personaggio dell’anno 2018, Theresa May ha strappato una vittoria sofferta contro Matteo Salvini ed è passata al secondo turno. Prima donna presidente del partito conservatore britannico e seconda donna a diventare Primo Ministro dopo Margaret Thatcher, il suo nome è senz’altro noto a chiunque abbia seguito le…

Brexit: tutto ciò che c’è da sapere sul voto di Westminster

con la collaborazione di Giovanna Coi Manca poco al passaggio più delicato del “Brexit deal“: il voto del Parlamento britannico previsto per il prossimo 11 dicembre. Dopo essere stato approvato dal Consiglio Europeo straordinario lo scorso 25 novembre, l’accordo dovrà passare per la Camera dei Comuni e poi, in caso di esito positivo, dal Parlamento Europeo….

Brexit: cosa prevede l’accordo?

Dopo mesi di stallo e contrattazioni, finalmente c’è un accordo per la Brexit. Il 14 novembre, infatti, le due parti hanno pubblicato la bozza di accordo sull’uscita del Paese dall’Unione, seguita, pochi giorni dopo, dalla dichiarazione politica sulle relazioni future.

I paradisi fiscali nei Caraibi inglesi

Nel 2016, l’Oxfam – una confederazione di Ong dedita alla riduzione della povertà globale – ha steso un rapporto chiamato “Battaglia Fiscale”, in cui esponeva i 15 paradisi fiscali (o tax havens) più aggressivi al mondo. Fra questi, ben 5 fanno parte di quelle che, un tempo, erano definite British West Colonies.

Brexit is in the Eire: la sfida di Theresa May

Il Consiglio Europeo del 17-18 ottobre, che nei piani originali dei leader europei sarebbe stato l’occasione per concludere le trattative con il Regno Unito e presentare un accordo sul “divorzio”, si è concluso invece con l’ennesima impasse. L’ostacolo principale, stavolta, è la turbolenta situazione politica di Londra, che ha costretto Dominic Raab (segretario per la…

Brexit is in the Eire: la questione del confine nord-irlandese

A pochi mesi dall’uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione Europea, la questione del confine irlandese rimane una delle note dolenti delle negoziazioni. Trovare una soluzione condivisa che preservi gli Accordi del Venerdì Santo sembra essere molto più difficile del previsto, nonostante entrambe le parti concordino sul fatto che un confine rigido sia da evitare ad ogni…

Tra Brexit e socialismo mainstream: Jeremy Corbyn punta al governo

Le ultime settimane sono state un periodo teso per la politica britannica. I due partiti principali, Labour e Tories, hanno da poco concluso le rispettive conferenze: il 23-28 settembre a Liverpool per i laburisti, e il 30 settembre-3 ottobre per i conservatori. Per il Labour di Jeremy Corbyn, l’evento è stato un’occasione per discutere alcune…

Is there life after Brexit? Il “modello Svizzera”

“Beware the Swiss trap” è l’avvertimento lanciato dai falchi nel governo di Theresa May. Il “modello Svizzera” è il terzo degli scenari considerati per un futuro post-Brexit, dopo l’opzione Norvegia e lo scenario del WTO. C’è chi considera questa prospettiva con favore perché, almeno in apparenza, tutelerebbe maggiormente la sovranità nazionale rispetto a un “modello…

Is there life after Brexit? Il “modello Norvegia”

Nello spettro dei mondi possibili in un futuro post-Brexit, il cosiddetto “modello Norvegia” prospetta una soft Brexit: un accordo che preserva gran parte dei legami esistenti tra UE e Regno Unito, favorito dai rassegnati del Remain e dai più moderati tra i sostenitori del Leave. Da dove deriva l’idea di un “modello Norvegia”? La Norvegia,…

Is there life after Brexit? Lo scenario del WTO

No deal is better than bad deal, con questo motto i sostenitori di una Hard Brexit sostengono le ragioni di una traiettoria il più possibile discontinua rispetto al passato da intraprendere nel post-Brexit. Tuttavia il tassello più radicale del composito mosaico di ipotesi legate all’uscita del Regno Unito sembra aver perso progressivamente supporto pubblico col proseguire del negoziato…