Toque de queda, protestas y muertos: ¿qué está pasando en Chile?

Durante días, en Chile, la gente ha salido a las calles para expresar su desacuerdo con las políticas económicas adoptadas por el gobierno de Sebastián Piñera. Desde el comienzo de las protestas, fuentes oficiales ya han hablado de quince muertos. Hablamos de eso con Joaquín Rozas Bugueño, cientista político chileno, con un magíster en Sociología….

Coprifuoco, proteste e morti: cosa sta succedendo in Cile?

Da giorni, in Cile,  le persone sono scese in piazza per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle politiche economiche adottate dal governo di Sebastián Piñera.  Dall’inizio delle proteste, le fonti ufficiali parlano già di quindici morti. Ne abbiamo parlato con Joaquín Rozas Bugueño, ricercatore in Sociologia presso l’Universidad de Chile, a Santiago. Da dove…

L’insistente protesta della città di Hong Kong

Si conclude oggi la ventesima settimana consecutiva di proteste nella città di Hong Kong. Negli scorsi cinque mesi la città ha vissuto all’interno di un clima politico in cui l’unica certezza è sempre stata la protesta della domenica. Più che un rito, una doppia necessità. Da una parte quella di utilizzare il fine settimana per raggruppare un…

Ricorda 1919: il Movimento del 4 maggio

Quest’anno si è celebrato il centenario del Movimento del 4 maggio 1919. Quel giorno, oltre tremila studenti cinesi scesero in piazza Tian’anmen per opporsi a ciò che vedevano come la risposta inefficace del governo cinese al trattato di Versailles. Il Movimento del 4 maggio, in cinese “Wusi” (五四运动, wusi yundong), cinque-quattro, e il suo attivismo politico, portò…

Hong Kong: le contraddizioni di una mobilitazione di massa

“No alla legge sull’estradizione!” con questo slogan il popolo di Hong Kong si è risvegliato dalle ceneri del Movimento degli Ombrelli del 2014 e negli ultimi mesi è tornato a manifestare per le strade della città. La complessità della società, della storia e dell’architettura politica della Regione Autonoma Speciale (RASHK) hanno creato un grande contrasto…

Ad Haiti cresce la protesta: non è rimasto più niente da perdere

Si sono toccati nuovi picchi di violenza ad Haiti, nel quadro dei disordini iniziati a metà ottobre per protestare contro il governo e la corruzione. Domenica 18 novembre una manifestazione ha richiamato migliaia di cittadini a occupare le strade della capitale Port-au-Prince e a gridare la propria indignazione di fronte alle prolungate malversazioni dei finanziamenti…

La sfida dei gilet gialli, preludio a una lunga campagna elettorale in terra francese

Da settimane prosegue la protesta dei cosiddetti “gilet gialli” in Francia. Quella che era iniziata come una dimostrazione contro l’innalzamento del prezzo della benzina si è trasformata nell’esternazione della diffusa ostilità per l’operato del Presidente Emmanuel Macron, la cui popolarità è da mesi in picchiata (e le elezioni europee sono alle porte).

Nicaragua: è esplosa la protesta contro “l’altro Sandinismo”

“Il Nicaragua sta vivendo la più grande rivolta dalla fine della guerra civile nel 1990”. Sono parole del Times, ma data la portata dei recenti sollevamenti, in termini di violenza e repressione, sono diverse le testate internazionali che concordano con questa visione. Tutto è iniziato lo scorso 18 aprile, quando la gente si è riversata…

La questione sciita in Bahrein

Lo scoppio delle Primavere Arabe nel 2011 aveva spinto l’opposizione della piccola monarchia del Bahrein ad intensificare le manifestazioni per un cambiamento costituzionale. In principio, le richieste erano volte all’ottenimento di più libertà e diritti, ma il cruento intervento saudita in aiuto al monarca e contro, quindi, i manifestanti, cambiò lo spirito delle rivolte. Nel…

Dakota Access: la sconfitta degli ambientalisti nell’era Trump

Il movimento ecologista sapeva già benissimo di avere davanti 4 anni duri, soprattutto paragonati alla seconda amministrazione Obama, ma il primo mese della presidenza Trump fa presagire una situazione ancora più cupa. La nuova politca energetica americana si mostra priva di interesse per la sostenibilità e i lavori dei controversi oleodotti Keystone XL e Dakota…

Dakota Access: si ferma il cantiere dell’oleodotto

Notizie importantissime riguardo il braccio di ferro per la costruzione dell’oleodotto Dakota Acces Pipeline sono state diffuse ieri dal Dipartimento di Stato Americano. Lo stop ai lavori è astato ufficializzato dagli esperti incaricati di valutare il rischio ambientale dell’opera e gli attivisti No-DAPL stanno festeggiando, ma nuvole nere si addensano all’orizzonte. Ci eravamo già occupati…