Qatar 2022: identità, diplomazia e sportwashing

di Viola PaciniNegli ultimi decenni, i Paesi del Golfo hanno affiancato agli sport tradizionali come le corse di cammelli o la falconeria una massiccia promozione di attività agonistiche di livello mondiale, soprattutto in ambito calcistico. Lo sport ricopre infatti un ruolo dalle molteplici sfaccettature: da collante per l’identità nazionale e regionale, a strumento di soft…

La Via tra Cina e UE: il quadro politico strategico cinese

La Belt and Road Initiative (一带 一路, yi dai yi lu, BRI) è una proposta del governo cinese per collegare Paesi ed economie del continente euroasiatico. Sin dal suo lancio nel 2013 è diventata la pietra miliare della diplomazia economica della Cina e inserita tra i pilastri dello sviluppo economico nazionale con il tredicesimo Piano…

Stati Uniti e Turchia: un secolo di relazioni

“Cercheremo nuovi alleati”: così un mese fa Erdogan minacciava dalle pagine del New York Times l’America di Trump. Per giorni si è consumata la crisi tra i due Paesi attorno al mancato rilascio del pastore americano Andrew Brunson fino all’imposizione di sanzioni economiche da parte di Washington che hanno aumentato la precarietà dell’economia turca. Non…

L’Astropolitic cinese tra soft power e multilateralismo  

La complessità degli odierni scenari internazionali è solita mettere in ombra un aspetto altrettanto rilevante degli assetti geopolitici mondiali: quello della geopolitica dello spazio, talvolta definita (non senza equivoci e molteplicità di interpretazioni) “Astropolitics”. Se poi a muovere le fila di tale aspetto è anche la Cina, tramite l’esercizio del consueto soft-power, la questione diventa…

Soft Power in Medio Oriente

Il Medio Oriente è stato dipito negli ultimi due decenni come la regione dell’Hard Power. Le potenze straniere hanno utilizzate il potere militare in varie occasioni, dall’Afghanistan sovietico alle successive missioni americane, ma anche le potenze regionali ci hanno abituato a non fare sconti e a essere pronte ad escalation sanguinose, come la missione saudita…

Elezioni in Sierra Leone: un matrimonio di convenienza con la Cina?

Nel corso del suo ultimo e unico viaggio in Africa, il Segretario di Stato statunitense Tillerson ha messo in guardia i paesi del continente a non cedere la propria sovranità in cambio di accordi di natura commerciale e finanziaria. Come evidente, Tillerson non ha fatto menzione alcuna della Cina, benchè evidente che il messaggio si…

Elezioni in Nepal: la svolta democratica e la morsa indo-cinese

Il 26 Novembre ed il 7 Dicembre scorso, 15.4 milioni di cittadini del Nepal sono stati chiamati a esprimere il proprio voto per le elezioni nazionali. Secondo la nuova Costituzione del Paese adottata nel 2015, con cui una faticosa transizione democratica si sta completando, sono 275 i seggi della Camera bassa da assegnare e 59…

La creazione del “mondo russo” in Europa

La Russia sta da tempo cercando di espandere la propria influenza e il proprio modello sociale e politico verso l’Europa centro-orientale. A questo scopo, oltre al già collaudato strumento militare, ha a disposizione il cosiddetto soft power, vale a dire il proprio apparato diplomatico, economico e culturale.

La Serbia: tra la Russia e l’Unione Europea

Come i Balcani in generale, la Serbia è da anni oggetto di un tacito braccio di ferro tra l’Unione Europea e la Russia di Putin. Da un lato vi sono i vantaggi economici derivanti dal progetto comunitario, dall’altra la storica simpatia di Belgrado verso Mosca e la possibilità di imporsi come principale attore regionale nell’area.

Myanmar: tra coercizione economica e sviluppo

In questo secondo articolo sul Myanmar vengono prese in considerazione le relazioni internazionali del Myanmar con le democrazie occidentali. Il regime militare infatti ha portato all’isolamento forzato il Paese e solamente nell’ultimo quinquennio l’ex colonia britannica ha potuto godere di reali contatti con l’estero. Geograficamente schiacciata dai due colossi asiatici, India e Cina, il Myanmar ricopre anche…